Il "pallone" declinato al femminile ha una sua storia lunga quasi dieci anni

A Marsciano anche il calcio femminile vanta una sua storia. E’ infatti dalla fine degli anni Novanta che la città ha una sua rappresentanza nel campionato regionale di serie C che è andata ad aggiungersi alla formazione di calcetto attiva già da tempo nel circuito dei tornei della FIGC.
Al suo primo anno di vita, nel 1999, la squadra marscianese dell’ASPI fece piazza pulita delle avversarie conquistando subito la promozione alla serie B nazionale. Fu tanto grande il clamore dell’impresa che, sommata a quella di calcio a 5 che contemporaneamente vinse il proprio “scudetto”, la notizia arrivò sulle pagine della “Gazzetta dello sport”. Il tabellino mostrava d’altra parte che Marsciano non aveva rivali: 96 vittorie tra calcio e calcetto e un solo pareggio!
La volontà di programmare la crescita e di favorire la formazione di giovani atlete locali consigliò la società di rinunciare al passaggio di serie. Solo le sorelle Natalizi e Sodano fecero subito il grande salto, andando a giocare nelle categorie maggiori (attualmente militano in A2), mentre per le altre la soddisfazione di aver centrato il traguardo servì da stimolo per ampliare il progetto e sviluppare un settore giovanile in grado di ereditarne la passione sportiva. Una scelta che è stata premiata, tanto che la società vanta ora una quarantina di ragazze quasi tutte provenienti da Marsciano e dintorni.
Posizionandosi sempre nelle parti alte della classifica, l’ASPI è arrivata quest’anno a giocarsi il campionato con calciatrici giovanissime che, per la prima volta, affrontavano un torneo regionale. Nonostante l’inesperienza, alla fine la squadra è arrivata a nove punti dalla prima, mettendo in evidenza delle potenzialità che lasciano ben sperare per il futuro.

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