La gente punta sempre più a vacanze agresti per dimenticare le metropoli
campagna

Tira più la campagna che non le città d’arte. Questa indicazione dovrebbe stimolare un’alleanza dei “cittadini” coi “contadini” onde far conoscere città e borghi dell’Umbria. Chi si rifugia nella quiete agreste rimane spesso condizionato dalle situazioni stressanti in cui vive nelle metropoli, non rendendosi subito conto che nella nostra regione la maggior parte delle cittadine e dei paesi conservano ancora uno stile di vita “umano”. L’indicazione sugli orientamenti turistici, viene da un’indagine previsionale condotta dalle associazioni regionali della Fiavet . Per l’estate 2007 gli italiani mostrano una propensione per le vacanze alternative: colline e laghi, case di campagna, località termali, soprattutto se possono offrire beauty farm e soggiorni nelle aree dei parchi nazionali e regionali. Le agenzie di viaggio indicano poi nelle crociere l’alternativa più forte al turismo balneare confermando anche per quest’anno una forte ascesa che si potrebbe attestare intorno al 20%. Il turismo culturale e d’arte, invece, dovrebbe mantenere costanti i propri numeri. Quanto ai tempi della vacanza, si confermano anche quest’anno con gli ormai consueti 7-10 giorni, magari diversificando i periodi durante tutto l’anno.

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