I rifiuti urbani raccolti Umbria nel 2005 (dati APAT- Cittadinanzattiva) hanno raggiunto le 493.560 tonnellate. Solo il 24,2% quella differenziata. Sono quindi 569 chili pro capite (588 in provincia di Perugia e 515 in quella di Terni) che costano mediamente a ciascun cittadino 109,9 euro all’anno.
Produciamo più rifiuti della media in Italia (539 chili) e soprattutto la raccolta ci costa molto di più della media nazionale (pro capite 86,3). Solo Toscana e Liguria hanno un costo più alto. Nel biennio 2005 e 2006, la tassa a carico dei cittadini di Perugia e Terni ha avuto un incremento significativo tale da inserirle tra le 11 città capoluogo di provincia che hanno fatto registrare incrementi superiori al 10%: Teramo (Tia +84%), Palermo (Tarsu +75%), Catania (Tarsu +37,5%), Taranto (Tarsu +30%), Perugia (Tia +29%), Ragusa (Tarsu +25%), Siracusa (Tarsu +25%), Oristano (Tarsu +23%), Viterbo (Tarsu +18%), Livorno (Tia +13%), Terni (Tia +12%).
Il panorama italiano della gestione dei rifiuti è fortemente differenziato a seconda delle diverse realtà regionali e provinciali, passando da sistemi di gestione integrati e con basso fabbisogno di discarica, a sistemi di gestione semplici in cui permane la raccolta indifferenziata e la principale forma di gestione è lo smaltimento in discarica.
In particolare, se le regioni del Nord fanno registrare un fabbisogno di discarica del 45% e quelle del Centro del 73%, al Sud la percentuale sale all’82%, a fronte di una media italiana del 63%. A livello di singole regioni, come riportato dal rapporto APAT, quelle che hanno raggiunto il più basso fabbisogno di discarica sono: Lombardia (29%), Veneto (44%), Trentino (45%), Friuli (46%) e Emilia Romagna (48%). Al contrario quelle che hanno mantenuto il più elevato fabbisogno di discarica sono: Sicilia (93%), Puglia (87%), Molise (87%), Lazio (87%) e Basilicata (85%).
L’Umbria si attesta sul 64% che viene raccolto in 6 siti (uno in prov.di Terni) Città di Castello con una capacità residua di smaltimento al 31.12.2005 di metri cubi 128.578 pari a poco più di 4 anni ai ritmi attuali; Gubbio m.c. 73.000(3,5 anni); Magione 240.000 (6 anni); Perugia 78.000 (da ampliare); Spoleto(da ampliare);Orvieto con ancora m.c.1.421.712.
- Redazione
- 5 Luglio 2007








