Prevista la cessione del "quinto" con tassi non superiori all'8,45% per prestiti fino a 5.000 euro e non più alti del 7,55% per cifre maggiori di 5.000 euro

Per i pensionati Inps sarà possibile chiedere prestiti, di durata anche decennale, pagando le rate attraverso la cessione di importi della pensioni che arrivano fino a un «quinto» dell’assegno. Lo prevede il regolamento di attuazione della normativa sui prestiti ai pensionati secondo il quale il contratto di prestito non può superare i dieci anni.
Per contenere il livello dei tassi di interesse l’Inps sta proponendo a banche e intermediari finanziari una convenzione con la quale si impegnino a non chiedere tassi superiori all’8,45% per prestiti fino a 5.000 euro e superiori al 7,55% per prestiti superiori a 5.000 euro. Il prestito si potrà chiedere con tutte le pensioni eccetto quelle sociali, le invalidità civili, gli assegni per l’assistenza agli inabili, gli assegni di sostegno al reddito, quelli al nucleo familiare e le pensioni del personale bancario.
Il pensionato che vuole chiedere il prestito deve chiedere all’Inps quale è l’importo massimo della rata pagabile con la sua pensione. Questa «comunicazione di cedibilità» va presentata alla banca per stipulare il contratto di prestito. L’importo cedibile non deve intaccare l’importo della pensione minima (436,14 euro nel 2007).
 
Il tasso effettivo globale massimo per i prestiti fino a 5.000 euro praticati da banche e intermediari finanziari che non abbiano firmato la convenzione deve comunque mantenersi al di sotto del 16,39% (il 50% in più del tasso globale medio con cessione di un quinto della pensione relativo al trimestre di riferimento).

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