Cresce a Todi l’attesa per il Consiglio comunale di stasera, il secondo dell’Amministrazione guidata da Antonino Ruggiano. I motivi di interesse sono diversi, sia insiti nella convocazione della seduta che riferiti più in generale al clima politico cittadino.
Il massimo consesso civico tuderte è chiamato oggi ad approvare innanzitutto il bilancio consuntivo dell’anno 2006. E già qui potrebbero esserci delle sorprese. Il centrosinistra è orientato a votarlo compatto poiché si tratta di un’eredità della precedente Amministrazione Marini che non si può e non si vuole disconoscere, ma a causa di un paio di assenze già annunciate nelle sue file (Alvi e, forse, Isacco), potrebbe non avere i numeri sufficienti per farlo da solo.
Il centrodestra, da parte sua, ha tutto l’interesse ad approvarlo rapidamente, anche se da un punto di vista politico, al fine di segnare un punto di cesura con il passato, potrebbe essere tentato di astenersi. La decisione finale dovrebbe essere presa alla riunione dei capigruppo che precede l’apertura del Consiglio o forse anche al momento, sulla base delle dichiarazioni e della situazione che si verrà a creare in aula.
In ogni caso, se il bilancio non dovesse venire approvato oggi, non si sarà consumato nessun dramma, poiché si potrà farlo in un successivo Consiglio comunale senza che l’ente ne abbia più di tanto a soffrire né dal punto di vista giuridico-amministrativo né sul piano dell’ordinario funzionamento.
Quasi sicuramente si risolveranno in un nulla di fatto, invece, gli altri punti all’ordine del giorno connessi alle nomine nelle commissioni e alla Comunità montana, poiché i consiglieri dell’Ulivo sembrerebbero decisi ad abbandonare la seduta e a far mancare il numero legale, in attesa di essere prossimamente di nuovo al completo, magari anche definitivamente compatti.
Questa almeno era l’opzione emersa ad inizio settimana nell’ennesima riunione plenaria, durante la quale sarebbe stato dato pure il via libera a Stefano Cappelletti come capogruppo (almeno fino ad ottobre quanto nascerà il Partito democratico). Non è escluso, comunque, che le cose possano evolversi diversamente, così come non è ancora deciso se iniziare a presentare la sfilza di interrogazioni e interpellanze cui si è lavorato in questi giorni.
L’interesse per il Consiglio comunale è legato anche al comportamento e ad eventuali interventi di Mario Epifani per capire gli sviluppi della violenta polemica in atto tra Fiamma Tricolore e il sindaco. Una polemica che non produrrà per adesso alcuna “caduta” per implosione interna come dall’opposizione qualcuno si augurava stamattina.
Di certo c’è che a questo punto Epifani si è fatto determinato a rimanere al suo posto in Consiglio comunale: la possibilità di una poltrona all’Etab, ammesso che la cosa sia fattibile, non gli interessa più, dato che lo costringerebbe alle dimissioni dal decisivo scranno occupato all’interno del massimo consesso civico.
A proposito dell’Etab “La Consolazione” va segnalato l’incontro, avvenuto ieri mattina alle 11, tra il sindaco Ruggiano e il Consiglio di amministrazione dell’ente guidato da Paolo Ferracchiati. La riunione (in apertura della quale il primo cittadino avrebbe rimarcato, secondo le indiscrezioni lasciate trapelare, la sua distanza dall’esposto presentato sempre da Epifani in merito alla vendita dei lotti di Pantalla) avrebbe toccato superficialmente il bilancio dell’istituzione di beneficenza, anche in relazione al “prestito” da erogare alla Veralli-Cortesi per la costruzione della nuova casa di riposo, per essere poi aggiornato ad una successiva riunione alla quale dovrebbe prendere parte l’intera Giunta comunale.
Da un punto di vista politico, infine, va pure registrato che mercoledì sera, presso il ristorante “Da Massimo” di Collevalenza, si è tenuta una cena di militanti e simpatizzanti di Alleanza Nazionale (presenti anche i consiglieri comunali e l’assessore Serafini) nel corso della quale è stata annunciata la fusione dei due attuali circoli tuderti di AN in un unico e nuovo circolo cittadino (nel prossimo congresso, in programma in autunno, verranno attribuite le relative cariche). Il sindaco, impegnato in un’altra cena, si è fatto vedere a fine serata per portare un saluto e ringraziare il partito per il sostegno e la compattezza assicurata in questo primo mese di governo.
Difficile non vedere nella mossa di Alleanza Nazionale, oltre che una risposta alle direttive nazionali, una reazione alla recente nascita in città di un comitato de “La Destra” di Storace che, per bocca del suo portavoce Gianluca Alvi, ha rimarcato come la corsa del neonato movimento sia tutto a danno del partito di Fini.
- Redazione
- 27 Luglio 2007






