Il bilancio è passato con i soli voti del centrosinistra; nominati i rappresentanti alla Comunità montana e i componenti le commissioni consiliari; poi è venuto meno il numero legale per protesta sulla 'vicenda Epifani'; nell'Ulivo si apre un 'caso Giorgi

Il Consiglio comunale di Todi, tenutosi nel tardo pomeriggio di venerdì, si è svolto quasi interamente come provato ad anticipare ieri mattina da questo sito, fatto salvo per le nomine dei rappresentanti alla Comunità montana del Peglia e dei componenti le commissioni consiliari, a cui si è proceduto, contrariamente a quello che sembrava essere l’orientamento iniziale del centrosinistra (che è bene ricordarlo ha la maggioranza).
Partiamo dunque dalle nomine. Per rappresentare il Comune di Todi alla Comunità montana sono stati individuati Pierluigi Contessa, Carlo Rossini (Ulivo), Andrea Caprini (Rifondazione), Fabrizio Alvi (Sdi) e, per il centrodestra, Claudio Serafini e Michele Martorelli.
In prima commissione (bilancio) siederanno Andrea Caprini, Mauro Isacco, Alessandro Servoli da una parte e Stefano Marchetti, Renzo Boschi e Mario Epifani dall’altra. La seconda commissione (“tecnica”) sarà composta da Rita Petrazzoli, Pierluigi Contessa, Mauro Giorgi, Floriano Pizzichini per il centrosinistra e da Franco Ranieri, Claudio Serafini e Michele Martorelli. La terza commissione (cultura-sport) sarà formata da Stefano Cappelletti, Carlo Rossini, Romina Perni, Fabrizio Alvi, Claudio Ranchicchio, Stefano Gimignani e Simone Martorelli.
L’apertura del Consiglio comunale, alla quale hanno assistito una cinquantina di cittadini, è stata dedicata all’approvazione del bilancio consuntivo 2006. Approvazione che è avvenuta con i soli voti del centrosinistra, poiché il centrodestra si è astenuto dal votarlo (essendo un’eredità della precedente Amministrazione). Il dibattito preliminare al voto comunque c’è stato, con vivaci scambi di valutazioni e di battute, anche in merito a precedenti dichiarazioni su presunti “buchi di bilancio”. L’illustrazione dei conti è avvenuta comuque a cura del ragioniere capo del Comune.
Giunti al punto dell’ordine del giorno riferito agli enti Etab e Veralli i consiglieri del centrosinistra hanno abbandonato l’aula facendo venire meno il numero legale, un comportamento motivato dal rifiuto del sindaco Ruggiano di fornire un chiarimento istituzionale sulla “vicenda Epifani” che da giorni sta mettendo a rumore la vita politica cittadina (e che potrebbe avere ulteriori sviluppi: vedi il suo nuovo intervento nella sezione “lettere al direttore”).
La cronaca finisce qui, ma non gli strascichi. Dopo il Consiglio, infatti, sembra che il consigliere Mauro Giorgi abbia inviato ai colleghi di partito un sms (un metodo inusuale ma ultimamente molto in voga nel centrosinistra…) per comunicare che è sua intenzione allontanarsi dall’Ulivo.
Ogni previsione (e commento) a questo punto è superfluo.

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