La Coldiretti dell'Umbria chiede il coinvolgimento delle aziende agrarie per svolgere attività di prevenzione e di spegnimento dei roghi

Di fronte al fenomeno degli incendi che ormai si ripropone ogni anno anche in Umbria, c’è la necessità di coinvolgere le imprese agricole nell’attività di prevenzione, incentivando un’azione di sorveglianza, manutenzione e gestione delle foreste.
È quanto afferma la Coldiretti dell’Umbria, che sottolinea come occorra “cogliere le opportunità offerte dalla legge di orientamento che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di attività funzionali ‘alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale’ anche attraverso “l’utilizzo di mezzi meccanici agricoli”.
Sono ancora troppo pochi, secondo Coldiretti, i Comuni che nell’opera di prevenzione dagli incendi coinvolgono gli imprenditori agricoli che potrebbero, all’occorrenza, trasformarsi in vere e proprie squadre antincendio mettendo a disposizione nella lotta contro il fuoco i mezzi, le attrezzature e le professionalità, utilizzate per i normali lavori agricoli.
“Bisogna lavorare sulla prevenzione e creare le condizioni affinché – aggiunge Coldiretti – si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli“.
Per contribuire a difendere il patrimonio forestale minacciato dagli incendi spesso dolosi, ma anche frutto dell’incuria e della disattenzione, la Coldiretti ha messo a punto un vademecum salva boschi. L’obiettivo è divulgare tra imprese agricole e cittadini dei consigli per prevenire gli incendi e contribuire alla difesa del patrimonio forestale nazionale.

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