Lettera aperta al consigliere comunale "dissidente" per farlo desistere dalla sua iniziativa e tornare da protagonista nel futuro partito democratico

La crisi esplosa all’interno dei Democratici di sinistra di Todi, a seguito delle dimissioni dal partito del consigliere Mauro Giorgi, conosce stamattina una nuova svolta con l’intervento del capogruppo consiliare dell’Ulivo Stefano Cappelletti.
Si tratta di una svolta che, con toni e contenuti assai diversi da quelli della prima reazione avuta dalla dirigenza diessina, cerca di ricomporre la frattura o, almeno, di non produrre un insanabile aggravamento ed una sua ulteriore estensione (vedi l’intervento del segretario della sezione di Ponterio).
La lunga ed accorata lettera aperta dell’autorevole esponente diessino riconosce al “dissidente” alcune ragioni, ma lo invita a desistere dalla costituzione del gruppo autonomo e del movimento civico per condividere il progetto di un Partito democratico che possa essere a Todi “libero da condizionamenti, da organigrammi già preparati e soprattutto da opportunistiche adesioni di personaggi che hanno rappresentato nella politica tuderte il peggio del peggio”.

“Caro Mauro, ho esitato a lungo oggi prima di decidere se, e in quale forma, rispondere al tuo comunicato stampa col quale annunci le tue dimissioni dai Democratici di Sinistra, dal Gruppo consiliare “L’Ulivo – Per il Partito Democratico”, costituitosi in tale forma solo tre giorni orsono anche con il tuo apporto e la tua adesione, e da ultimo la tua intenzione di dar vita a un movimento civico denominato “Nuova Cittadinanza”, al quale, immagino, chiederai l’adesione a molti compagni DS che sono iscritti nella sezione di cui tu sei stato segretario, insieme a altri possibili adepti.
Ho esitato a lungo e infine ho scelto la forma della lettera aperta, forse la più adatta a sdrammatizzare i toni esacerbati dei comunicati incrociati di oggi. Tu non sei certo l’unico tra i militanti DS a essersi lamentato di essere stato per troppo tempo scarsamente preso in considerazione in rapporto al grande lavoro politico svolto e di non aver avuto una visibilità pari ai propri risultati elettorali, oggi come 5 anni fa.
Tu sei consapevole che io ho condiviso con te e con altri compagni le difficoltà e le incomprensioni che hanno accompagnato il nostro cammino di consiglieri comunali durante la passata legislatura e nelle fasi che hanno preceduto, accompagnato e seguito il controverso e doloroso risultato elettorale di due mesi fa, che ha visto le nostre liste affermarsi brillantemente, ma che per la prima volta nella storia ha visto l’elezione di un sindaco di destra per la Città di Todi.
Sai anche come io abbia poi condiviso con te le ansie e le speranze riposte nella nascita in un Partito Democratico grande, nuovo, “rivoluzionario” per tutto il quadro politico italiano, e come vorremmo vederlo nascere a Todi libero da condizionamenti, da organigrammi già preparati e soprattutto da opportunistiche adesioni di personaggi che hanno rappresentato nella politica tuderte il peggio del peggio. Sai che su questa base esiste già un grande consenso di numerosissimi compagni e simpatizzanti, che hanno visto e vedono anche in te un segnale di rinnovamento. Sai che il Gruppo consiliare che abbiamo costituito solo tre giorni fa si è denominato “…per il Partito Democratico”.
Ora questa tua resa (perché di una resa si tratta, non voglio pensare di doverlo definire tradimento) vanifica tante speranze, tanto lavoro, tante prospettive, e mi risulta particolarmente dolorosa. Pensi di vincere la battaglia verso quei soggetti, che dici di non poter più accettare, dal di fuori? Non ti accorgi che il tuo gesto (di cui capisco in parte le motivazioni, ma per cui ti rimprovero il cupo silenzio che lo ha visto maturare fino all’irreparabile, senza consultarti con me o con altri e senza prendere la parola le innumerevoli volte in cui anche negli ultimi giorni avresti potuto esprimerti), rischia di metterti agli occhi dei più sullo stesso livello di quei personaggi che hai per tanto tempo combattuto? Ti rendi conto di quanto possano sembrare pretestuose (e per quanto riguarda le affermazioni riferite a me, grottescamente mal interpretate o distorte al punto da sembrare offensive) le motivazioni che tu porti a giustificazione del tuo gesto? Resterai indifferente, e con te chi aderirà a “Nuova Cittadinanza”, alla nascita del Partito Democratico?
E, cosa ancora più importante, sarai in grado, come Consigliere comunale del “gruppo misto”, di onorare fino in fondo il mandato che hai ricevuto dai tuoi elettori (sicuramente non solo e non tutti di sinistra, ma in stragrande maggioranza Democratici di Sinistra), e che ti colloca in maniera organica senza possibilità di eccezione alcuna (come si diceva un tempo) schierato a fianco dei consiglieri di centro-sinistra a rappresentare le loro idee, i loro programmi, il loro voto, nelle occasioni in cui gli interessi della Città di Todi lo richiederanno?
Io mi auguro di sì, e come Capogruppo dell’Ulivo-per il Partito Democratico, lavorerò affinché la distanza che improvvisamente sembra oggi separarci si riduca progressivamente a quel poco che ci consenta ancora una strada comune”.

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