Aumentano le tariffe delle cooperative sociali in Umbria. La Giunta regionale ha approvato un nuovo tariffario che ha decorrenza dal 1 luglio 2007. Ciò consentirà anche vantaggi pensionistici per i 5.000 lavoratori delle cooperative. Infatti partire dal primo gennaio 2008 in Umbria anche i lavoratori delle cooperative sociali avranno dei contributi previdenziali calcolati sul salario effettivo e non su quello convenzionale. Questo è un punto che l’assessore regionale alle politiche sociali, Damiano Stufara, ha tenuto a rimarcare “la Regione Umbria, unica nel panorama nazionale, raggiunge con due anni di anticipo rispetto ai tempi previsti dalla Finanziaria”.
L’aggiornamento del tariffario, che avrà la durata di tre anni con verifiche annuali, è frutto di un’intesa preliminare tra Regione Umbria, Anci, sindacati, Arcst-Legacoop, Agci e Federsolidarietà-Confcooperative e tra gli impegni c’è anche quello di lavorare per comprimere i tempi dei pagamenti per i servizi prestati.
A tal proposito l’assessore ha annunciato che dal canto suo la Regione si impegnerà a dare delle direttive alle aziende sanitarie per ridurre i tempi dei pagamenti, mentre l’Anci provvederà a sollecitare i Comuni sulla questione. Non si escludono disincentivi per gli enti che non rispetteranno i tempi.
Uno dei punti fondamentali è quello di garantire il rispetto del contratto nazionale, dei contratti integrativi territoriali nonchè delle normative sulla sicurezza del lavoro. Il tariffario è articolato in due diverse tipologie: la tariffa base e la tariffa con indennità di turno per i servizi funzionanti su turni ruotanti con continuità nell’arco delle 24 ore, comprensivi di almeno cinque notti al mese per lavoratore.
Per la parte economica è stato anche previsto un incremento di una quota percentuale – pari al 19% del costo diretto del lavoro – ed un decremento annuale dell’1%, a partire dal secondo anno di applicazione del tariffario – per la copertura dei costi di organizzazione, gestione, formazione, sicurezza e qualità. Inoltre, è previsto un rimborso spese per i lavoratori che per motivi di lavoro utilizzano il proprio mezzo di trasporto con un ammontare massimo che dovrà essere fissato preventivamente nei contratti di servizio. Significativo anche l’impegno per superare le sacche di precariato.
- Redazione
- 1 Agosto 2007








