Sarà che destra e sinistra politica hanno scoperto di essere quasi alla pari nei gradimenti da parte degli elettori “ecologisti”, oppure che tutti ritengono che sia più facile pulire che evitare di sporcare. Sta di fatto che nella capitale d’Italia si darà il via, con l’assenso unanime, ad un esperimento di lotta industriale all’inquinamento atmosferico che, se avrà successo, potrà essere esteso anche ad altre città.
Il Consiglio comunale di Roma ha approvato un ordine del giorno proposto dal consigliere Fabio Sabbatani Schiuma, esponente de «La destra», che dà il via libera alla sperimentazione gratuita delle stazioni filtranti anti-smog. Si tratta di una tecnologia certificata dall’Arpa del Veneto e da diversi centri di ricerca italiani ed europei che permette di filtrare l’aria delle città con un raggio d’azione di 500 metri con una superficie servita da circa 0,8 chilometri quadrati.
Dopo aver aspirato l’aria inquinata, la stazione trattiene le polveri sottili, gli inquinanti e gli odori e restituisce aria pulita.
- Redazione
- 3 Agosto 2007








