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Su seicento domande presentate al Ministero dell'Ambiente, per i contributi per l'installazione di impianti fotovoltaici nelle scuole, circa 40 sono di provenienza umbra

L’interesse dell’Umbria per il fotovoltaico nelle scuole è di buon livello. Già avevamo sottolineato la celerità con la quale si era mossa la Provincia di Perugia.
In tutta Italia le domande pervenute al ministero dell’Ambiente da ogni regione sono state quasi seicento. La più interessata sembra essere la Sicilia con 80 scuole, seguono la Calabria, l’Abruzzo, il Lazio e la Puglia con circa 60 scuole ciascuna. Significativo anche il dato della Sardegna e dell’Umbria con quasi 40 scuole a testa, così come Piemonte e Lombardia.
Per la misura, sono stati stanziati 4,7 milioni di euro, in parte recuperati da fondi non spesi da precedenti bandi nazionali sulle energie rinnovabili. Gli interventi incentivati nel bando sono finanziabili nella misura del 100% dei costi ammissibili; viene stabilito un limite massimo di 10.000 euro per edificio scolastico, di cui fino a 1.000 euro utilizzabili per supportare l’attività didattica di realizzazione delle analisi energetiche e degli interventi di razionalizzazione e risparmio energetico.
Il bando ”Il Sole a Scuola” è rivolto a tutti i Comuni e le Province, proprietari di strutture scolastiche di istituti superiori. L’iniziativa rientra nel ”Programma Nazionale per l’energia solare”, con cui il Ministero dell’Ambiente ha previsto bandi per lo sviluppo delle energie pulite che riguardano oltre le scuole, tutti gli enti pubblici, gli edifici di alto pregio architettonico, i penitenziari e gli impianti sportivi.
Il bando ”Il Sole a Scuola” prevede la presentazione simultanea di analisi energetiche degli edifici scolastici svolta dagli alunni, di un progetto per la realizzazione di interventi di efficienza energetica e l’installazione di impianti solari fotovoltaici nella scuola. I fondi saranno utilizzati fino ad esaurimento.

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