In corso i lavori di sistemazione dei plessi; riaperte (con aumento) le iscrizioni alla scuola di musica; a fine agosto la città ospiterà duemila ragazzi; criteri più restrittivi per la concessione del patrocinio comunale

Il Comune di Todi sta lavorando alla sistemazione dei plessi scolastici di sua competenza (asili nido, materne ed elementari) in modo che tutto sia pronto per l’11 settembre, primo giorno di ripresa delle lezioni. “La situazione complessiva – ha tenuto a sottolineare il sindaco – è comunque buona”.
Gli interventi riguardano una serie di manutenzioni edili, idrauliche ed elettriche che sono state rilevate a seguito di un sopralluogo effettuato nelle scorse settimane dagli assessori Antonio Serafini e Nazareno Menghini. I lavori verranno eseguiti in economia utilizzando i dipendenti dell’ente a ciò preposti, senza quindi ricorrere come in passato ad appalti esterni.
Per il momento di apertura delle scuole l’Amministrazione ha anche in programma di effettuare un incontro con tutta la popolazione studentesca cittadina per poter raccogliere direttamente proposte e suggerimenti non solo dagli insegnanti ma anche direttamente dai ragazzi.
Sempre in tema di istruzione va segnalata la riapertura delle iscrizioni alla scuola comunale di musica. La Giunta Ruggiano ha deliberato a riguardo un primo aumento della quota di frequenza al fine di iniziare una politica che, nell’arco di 4-5 anni, dovrà arrivare a prevedere il completo autofinanziamento dell’iniziativa (al momento le quote coprono circa il 50%). Il Comune ha comunque previsto delle agevolazioni per le famiglie indigenti.
A fine agosto, intanto, la città di Todi ospiterà per due giorni circa duemila ragazzi provenienti da tutta l’Umbria, con l’Amministrazione comunale impegnata ad assicurare alla Diocesi, promotrice del raduno, tutto il supporto necessario per l’accoglienza e lo svolgimento delle iniziative programmate, fra cui un concerto in piazza.
A proposito di manifestazioni, il sindaco Ruggiano ha reso noto che l’Amministrazione ha iniziato ad adottare un criterio più restrittivo per la concessione del patrocinio comunale che – ha chiarito Ruggiano – “dovrà diventare una garanzia della qualità e validità delle iniziative e il cui uso non sarà più autorizzato indistintamente a tutti, ma valutato dalle consulte che sono in via di costituzione”.

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