Un anno fa entrò in vigore la legge sull’indulto, approvata quasi all’unanimità da un parlamento che pensava, a pochi giorni dall’esito elettorale, di saper interpretare senza fallo la volontà popolare. Poco dopo quella legge, sommersa dalle critiche popolari, “non aveva né padri né madri” e solo qualche timido difensore d’ufficio.
Ad un anno dall’entrata in vigore della legge sull’indulto, la sensazione popolare trova un riscontro dai dati: sono aumentati i reati, soprattutto scippi e furti. E’ la constatazione di Aldo Di Giacomo, consigliere nazionale del Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria.
I delitti totali, stando al Ministero dell’Interno, riferisce Di Giacomo, “erano in diminuzione nel primo semestre 2006, sono aumentati nel secondo, periodo che include le scarcerazioni post-indulto: furti e rapine erano scesi del 5% e 7%; nel secondo semestre sono aumentati del 6% i furti, del 15,5% le rapine: in agosto-settembre 2006 ci sono stati 28.830 furti e 1.952 rapine in più dello stesso periodo del 2005”.
Il Ministro della Giustizia fa notare che gli arrestati recidivi “sono solo il 21% (pari a 5.700)”, un dato buono, forse, solo nel caso, improbabile, che tutti gli autori dei reati fossero stati assicurati subito alla giustizia.
- Redazione
- 13 Agosto 2007











