Il gruppo consiliare Ds-Margherita fornisce la versione ufficiale della 'diserzione': "é stata una protesta simbolica contro l'atteggiamento del sindaco e del centrodestra"

A distanza di 24 ore dalla “diserzione” del Consiglio comunale di Todi, il gruppo consiliare dell’Ulivo fa conoscere finalmente la sua posizione ufficiale, motivando con un lungo comunicato il comportamento assunto (segnaliamo in proposito anche il contributo del consigliere Romina Perni ospitato nella sezione “lettere e interventi”).

Il gruppo consiliare “L’Ulivo – Per il Partito Democratico” – è scritto – con la sua non partecipazione alla seduta di Consiglio comunale di ieri 20 agosto 2007, vuole stigmatizzare ancora una volta il comportamento disinvolto e scorretto con cui il sindaco Ruggiano e le forze politiche di centro-destra pretendono di gestire le istituzioni comunali.
Nella recente conferenza dei capigruppo il gruppo dell’Ulivo, pur denunciando la inopportunità di una convocazione del Consiglio comunale in pieno periodo di ferie con molti consiglieri assenti, considerando che la differenza tra maggioranza e minoranza è di un solo consigliere, per cui correttezza vorrebbe che si dovrebbe fare attenzione anche alle presenze in un periodo particolare come quello agostano, ha, comunque, mostrato un alto spirito istituzionale accettando di discutere, nel Consiglio di ieri, punti squisitamente tecnici, concordando però una nuova seduta del Consiglio in data 3 o 5 settembre con un ordine del giorno condiviso.
A dispetto di tutto ciò, di fronte ad un’ulteriore e autonoma richiesta di convocazione del Consiglio comunale da parte del centrodestra e nella consapevolezza della problematicità di alcuni dei punti all’ordine del giorno, per un’attenta analisi dei quali sono mancati i tempi “tecnici”, l’Ulivo ha deciso di non partecipare ai lavori del Consiglio comunale.
Per cominciare a pensare al bene di questa città in un clima condiviso e di collaborazione, pretendiamo come gruppo consiliare di essere garantiti dal rispetto e dalla correttezza nei rapporti istituzionali, anche per quanto riguarda la convocazione dei Consigli comunali e la definizione degli ordini del giorno. Non può essere addossato a noi il presunto malfunzionamento della macchina istituzionale tuderte, in particolare sarebbe necessario capire quali sono state le necessità impellenti che hanno determinato l’anticipo di un Consiglio comunale di questo genere alla data del 20 agosto, quando si era prefigurata la possibilità di farlo almeno il 24, con 3 consiglieri in più che rientravano dalle ferie appositamente.
Si è voluto fomentare lo strappo comunque, tant’è che la semplice proposta di anticipo del punto 9, da parte del consigliere Caprini, dell’OdG ha visto il centrodestra arrogante ed indisponibile a questa semplice proposta fatta da quei consiglieri del centrosinistra che erano intervenuti per far avere il numero legale. Nemmeno questo segnale di disponibilità è stato raccolto e si è cercata la contrapposizione solo per poter sbandierare l’impossibilità a governare.
Come gruppo vogliamo affermare con forza che non sarà l’ostruzionismo una nostra pratica costante e che non seguiremo le orme precedentemente lasciate dai gruppi di minoranza della passata Amministrazione, ma quello di ieri è stato un gesto simbolico per manifestare la protesta nei confronti di un atteggiamento del centrodestra e del sindaco Ruggiano del tutto insoddisfacente, essendo consapevoli che non avrebbe provocato danni irreparabili e comunque, se solo avessero voluto, avrebbero potuto votare e fare il loro dovere, come due consiglieri del centro sinistra gli avrebbero permesso.
Quanto al Centrosinistra ed alla sua presunta morte, possiamo tranquillizzare il nostro sindaco, siamo vivi e moralmente integri! Ma se veramente credono che così non sia, ha tutta la libertà di dimettersi quanto prima. L’unica cosa che ci preme sottolineare è che le dimissioni dovrebbero semmai essere date e non minacciate, e comunque dovrebbero essere rappresentati i veri motivi delle dimissioni, non con scuse inerenti pratiche che nella passata Amministrazione sono state osteggiate in tutti i modi e che, ancor oggi, fuori delle sedi istituzionali, si tende a boicottare, per poi stracciarsi le vesti nel momento in cui non sono state votate in consiglio. Basta con queste doppiezze e giochi delle tre carte.
Avete avuto il mandato tanto agognato di gestire la città – conclude il comunicato del gruppo dell’Ulivo -fatelo, senza trucchi o giochi vari”.

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