Ricercatori inglesi spiegano l'importanza degli oceani nelle variazioni climatiche

Brutte notizie per il pianeta dal primo studio in grado di fare previsioni a breve termine: secondo un articolo pubblicato da Science, nei prossimi anni la temperatura media globale ricomincerà  a salire dopo un’iniziale fase di rallentamento.
I metereologi del centro ricerche sul clima di Exeter, in Gran Bretagna, hanno sviluppato un modello di previsione innovativo che combina i metodi utilizzati per le previsioni del tempo, quindi a pochi giorni, con quelli dei climatologi, che finora sono stati sempre proiettati su periodi molto lunghi. I
l risultato e’ stato che a partire dall’anno prossimo le temperature globali ricominceranno a salire, dopo essere state quasi costanti negli ultimi cinque anni. Almeno metà degli anni tra il 2009 e il 2015 saranno più caldi del 1998, che attualmente rimane l’anno record, e nel 2015 la temperatura media sarà almeno mezzo grado superiore alla media degli ultimi 30 anni.
La novità del modello sviluppato dai ricercatori inglesi è che per la prima volta si tiene conto anche dei fattori naturali, prima di tutto la variazione delle temperature degli oceani, oltre a quelli causati dall’uomo, per il riscaldamento globale:”Su una scala di 10 anni – spiega Doug Smith, che ha condotto lo studio – entrambi i fattori sono importanti, mentre guardando al 2100 come fanno i modelli tradizionali i primi diventano trascurabili”.
”Sappiamo che queste turbolenze sono uno dei fattori che influenzano il clima del pianeta – spiega Luis St Laurent, che ha condotto lo studio – e capirne il meccanismo ci aiuta nell’elaborare migliori modelli”.

condividi su: