Sul mancato Consiglio comunale, il segretario della sezione Ds di Pantalla ne ha per tutti: per Pizzichini che voleva andare in ferie, per Giorgi che sarebbe potuto tornare dalle ferie e per Ruggiano che in ferie ad agosto c'era andato l'anno scorso
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A Todi, sul sempre più affollato palcoscenico della politica cittadina, movimentato in questi giorni dagli infiniti “botta e risposta” tra e dentro gli schieramenti, risale una vecchia conoscenza: l’ex consigliere diessino Enzo Tomassini. 
Protagonista prima della chiusura delle candidature di memorabili intemperanze, poi rientrate, il segretario della sezione dei Ds di Pantalla (che ricopre tuttora l’incarico di assessore alla Comunità montana del Peglia) è stato, pur non ricandidato, comunque protagonista della campagna elettorale.
Disorientato dalla sconfitta del centrosinistra, mitigata per lui dall’elezione in Consiglio comunale del genero Pierluigi Contessa, è riuscito a rimanere per qualche mese lontano dai riflettori, trattenendo a stento le sue ormai famigerate uscite pubbliche.
Le ultime polemiche, però, lo hanno convinto ad uscire di nuovo allo scoperto firmando, appunto come segretario di sezione, un comunicato dal titolo: “il 20 agosto a Todi è morta la coerenza e la dignità politica”. Il suo, come lo definisce lui stesso, è un intervento a ‘gamba tesa’ con fendenti per tutti: per il sindaco Ruggiano e per il centrodestra, ovviamente, ma anche per il presidente socialista del Consiglio comunale Floriano Pizzichini e per “il Mauro Giorgi”.

“Uno dei valori non intercambiabili della politica – esordisce Tomassini – è la coerenza e non l’arte della mistificazione affinchè i cittadini, il nostro popolo, ‘capiscano bene’. Chi si illude che attraverso il gioco delle tre carte i cittadini si disorientano e quindi rispondono ingenuamente a quelle o ad altre “sirene politiche” si sbaglia!
I cittadini devono sapere che nella riunione dei capogruppo del Consiglio comunale del 13 agosto si era concordato la data della riunione del Consiglio comunale e dell’ordine del giorno. Soprattutto la data doveva tenere conto del periodo estivo che per la verità delle cose riguarda sia la maggioranza, che la minoranza, che i gruppi misti. Non comprendo quindi come si sia voluta anticipare la data di convocazione. Mi sorge il dubbio che il presidente del Consiglio Pizzichini dopo il 20 agosto avesse impegni personali…
I cittadini infatti devono sapere che la convocazione del Consiglio comunale è prerogativa esclusiva del presidente dello stesso. Perché convocare il 20 agosto quando tutti sapevano che molti consiglieri erano in ferie, compreso il Mauro Giorgi che adesso scalpita ma che, se avesse voluto, poteva sicuramente rientrare dalla vacanza per partecipare alla seduta?
Io che sono ormai esperto della politica, ho la certezza del principio che in politica le cose non succedono mai a caso! L’anticipazione del Consiglio rappresenta la volontà della maggioranza di tentare un “blitz” per decidere su cose importanti, non solo sulle pratiche dei cittadini che possono sempre attendere. Ricordo che nella passata Amministrazione gli attuali “paladini” destroidi dei cittadini non partecipavano alle riunioni delle commissioni importanti, magari perché impegnati a prendere il sole a “MIAMI BEACH”.
La dignità della politica “caro sindaco” esige di essere presenti sempre nelle istituzioni democratiche, sia quando si è parte della maggioranza, ma anche quando si è parte della minoranza, come lei dovrebbe ricordare a proposito delle date del 28 agosto 2006 ed altre… La partecipazione non significa per me “aprire la porta”, guardare chi c’è e decidere poi se entrare o andarsene come è stata fatta dai destroidi in passato.
Il sindaco deve rispettare le volontà emerse nella riunione dei capigruppo del 13 agosto, senza blitz o prove di forza (anzi di debolezza). Se così fosse noi saremo impegnati a partecipare e a portare il nostro positivo contributo.
Gli strumenti istituzionali, le Commissioni vanno realizzate prima possibile e con la massima partecipazione istituzionale e della società civile a garanzia di trasparenza e democrazia. Nel passato questo è stato fatto, abbiamo tollerato assenze destroidi che nelle Commissioni potevano pregiudicare il lavoro ma ci siamo rimboccati le maniche e siamo andati avanti.
Caro Sindaco le novità ci entusiasmano ma non dimentichi che la nostra Todi, l’Italia, è nata e si è consolidata sui principi e valori che abbiamo ereditato dai nostri antenati. Nelle discussioni politiche possiamo rimettere tutto in discussione senza tabù ma i principi NO!“.

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