L'ex candidato a sindaco della lista civica annuncia che il movimento si trasformerà in associazione culturale e suggerisce alcune proposte ad Antonino Ruggiano per uscire dall'impasse amministrativa
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Todiviva, il movimento civico che, nato a ridosso delle ultime elezioni comunali, aveva proposto Maurizio Giannini come candidato a sindaco alternativo, non è scomparsa. Anzi. Ad annunciarlo è lo stesso Giannini che, intervenendo sulle polemiche che da giorni infiammano il dibattito politico tuderte (il suo contributo è ospitato nella sezione “lettere”), preannuncia “che Todiviva verrà molto presto costituita in associazione culturale, con lo scopo di contribuire, con molta modestia, alla crescita e allo sviluppo socio-culturale di Todi”.
La decisione, da quello che ci risulta, era stata presa già da diverse settimane, ma il veloce deteriorarsi del quadro politico cittadino deve aver spinto ad anticipare l’ufficializzazione del “ritorno in campo”. “Faremo la nostra parte – scrive Giannini – per proporre idee ed iniziative, ma anche per esaminare con attenzione critica e senza pregiudizi l’evolversi del dibattito politico. Dobbiamo questo passo a tutti coloro che ci hanno sostenuto nel momento elettorale, e che si sono avvicinati a noi con l’obiettivo di interpretare la politica in un senso diverso da quello puramente partitico, vivendola nel quotidiano, in famiglia, nel lavoro, come un mezzo per interessarsi della collettività e senza posizioni preconcette”.
In merito allo stallo che si trova ad affrontare l’Amministrazione Ruggiano, Maurizio Giannini suggerisce “al sindaco e alla Giunta di individuare alcuni temi (pochi e molto sentiti dalla gente, da affrontare nel breve periodo, da qui a sei mesi) e di elaborare proposte molto concrete, da sottoporre ad assemblee pubbliche, negli incontri nelle frazioni e con le associazioni, alla stampa, diffondendole anche attraverso tutte le altre forme di comunicazione possibili. Andrà evidenziato con chiarezza che tali proposte saranno portate in Consiglio, dove la maggioranza numerica è del centrosinistra, che si assumerà ogni responsabilità dell’eventuale mancata approvazione“.
E’ appena il caso di ricordare che Todiviva non è riuscita ad eleggere in Consiglio comunale un suo rappresentante. Il rinnovato impegno del movimento di Giannini, però, potrebbe in ogni caso intercettare qualcuno dei molti malesseri politici individuali in circolazione o, al contrario, finire per innestarsi con le iniziative di altri “ribelli” o “cavalieri solitari”.

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