Nel prossimo Consiglio comunale, sostiene il sindaco, il centrosinistra sarà costretto ad assumersi le sue responsabilità e a mostrare quanto è davvero compatto e coerente
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Il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, affiancato dagli assessori Antonio Serafini e Bruno Bertini, ha tenuto la conferenza stampa settimanale aprendo una ad una davanti ai giornalisti le cartelline relative ai lavori di Giunta che si sarebbe tenuta nel pomeriggio. Un modo per ribadire la scelta di assoluta trasparenza nelle scelte (da settembre le delibere verranno pubblicate anche sul nuovo sito comunale) ed anche per sottolineare che l’esecutivo municipale continua a lavorare, indipendentemente dallo stallo del Consiglio comunale.
In apertura il sindaco è infatti voluto tornare sulla paralisi del massimo consesso civico (“in oltre due mesi non ha fatto una delibera e non ha visto mai riunirsi le commissioni”) addebitando il tutto alle divisioni interne al centrosinistra (il dibattito è continuamente aggiornato nella rubrica “lettere e interventi“).
Ruggiano ha però detto chiaramente che con il prossimo Consiglio, fissato per i primi di settembre, questi “giochetti” sono destinati a finire, con l’opposizione messa con le spalle al muro e costretta ad assumersi le sue responsabilità se non vorrà essere incoerente con quanto sostenuto nella passata Amministrazione su punti come i criteri per la nomina negli enti ed il rinnovo della commissione edilizia (all’ordine del giorno anche l’argomento caldo del servizio rifiuti e della convenzione con la Gesenu). “Hanno la maggioranza numerica – ha commentato il sindaco – e se votano compatti non potranno avere alcunchè da lamentare nei confronti del centrodestra“. In tal senso Ruggiano ha anche escluso che vi siano “campagne acquisti” in corso per acquisire qualche consigliere dallo schieramento avversario.
In relazione alle polemiche politiche sulle assenze in Consiglio comunale, e in particolare su quella mossa dal “privato cittadino” Enzo Tomassini, il quale aveva rimproverato a Ruggiano le sue passate diserzioni quando era all’opposizione, il sindaco si è limitato a sottolineare che tale comportamento si è limitato a quelle situazioni dove, sempre a causa delle divisioni interne al centrosinistra, che disponeva di 16 consiglieri contro 5, si verificava l’assurdità che dovesse essere la minoranza a reggere il numero legale.
Chiusa la parentesi politica, la conferenza stampa è proseguita toccando vari argomenti tecnici (di cui riferiamo in un altro articolo), alcuni dei quali non mancheranno probabilmente di suscitare reazioni, visti i riferimenti e i distinguo sottolineati rispetto a quanto invece fatto dalla precedente Amministrazione Marini.

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