La sensazione che la strada di riconvertire le colture agricole per la produzione di biocarburanti sia di corto respiro, oltre che moralmente poco sostenibile, arriva da una regione: lo Iowa, nota per essere il granaio degli Stati Uniti d’America.
I biocarburanti di seconda generazione, quelli derivati da biomasse cellulosiche (gli scarti delle produzioni agricole e silvestri), sono diventati convenienti quanto quelli da biomasse coltivate. E’ il risultato di uno studio della Iowa State University, pubblicato dalla rivista Biofuels, Bioproducts and Biorefining, secondo cui il ‘sorpasso’ è dovuto all’aumento del costo delle materie prime.
Le materie prime tradizionali per la produzione di biocarburanti, soprattutto i cereali usati negli Stati Uniti, sono al centro delle polemiche per la competizione con il loro utilizzo per l’alimentazione, e negli ultimi mesi la domanda crescente ha portato ad un forte aumento del prezzo.
I ricercatori hanno analizzato il contributo di tutte le fasi della produzione al prezzo finale per l’etanolo ottenuto da grano e per quattro biocarburanti di seconda generazione: etanolo da cellulosa, metanolo, idrogeno e biodiesel.
Il risultato è stato che, considerando il prezzo del 2005 del grano, che era di 2,12 dollari per un bushel (circa 30 kg) e tutti i costi correlati, compresi quelli per gli impianti, l’etanolo da grano risulta il più economico: se si considera un dollaro il costo di un litro di benzina da petrolio, l’etanolo da grano costa infatti 1,22 dollari, quello da cellulosa 1,76, il metanolo 1,28 e il biodiesel 1,80.
L’unico a rivelarsi più economico è l’idrogeno, soprattutto per via della sua efficienza energetica, che costerebbe 1,05. ”Queste valutazioni vanno però corrette con i prezzi attuali – spiega Marc Wright, uno degli autori – sostituendo un prezzo di tre dollari per bushel, che è stato raggiunto a fine 2006, il costo dell’etanolo da grano diventa 1,74 , paragonabile agli altri’‘.
Secondo lo studio, a frenare la produzione dei biocarburanti di seconda generazione sono gli alti costi iniziali degli impianti: ”Questo sarà un problema nei prossimi anni, ma i nuovi biocarburanti diventeranno sempre più competitivi se il prezzo del grano continuerà a salire”.
- Redazione
- 27 Agosto 2007
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