A Todi il dibattito politico cittadino si arricchisce di un nuovo punto di vista che non mancherà di suscitare reazioni (vedi “lettere e interventi“). E’ quello del neonato movimento “La Destra” che ha il suo portavoce in Gianluca Alvi, il quale ha scelto la formula della “lettera aperta” al sindaco Ruggiano per buttare sul tavolo della discussione una proposta che, dai toni dell’analisi (impietosa come poche altre sullo stato in cui versa il centrosinistra tuderte) vuole essere tutt’altro che provocatoria: “dimissioni subito per tornare al voto e conquistare di nuovo l’Amministrazione e la maggioranza in Consiglio comunale”.
“Stiamo leggendo tutti questa “brutta storia” riguardante l’amministrazione della città di Todi – scrive Alvi. Ogni giorno il dibattito si arricchisce di qualche nuovo intervento, più o meno autorevole, più o meno rappresentativo.
A questo punto ritengo di aver titolo a dire anche il mio parere in qualità di portavoce del movimento La Destra. Voglio esprimermi in modo chiaro e franco e quindi mi rivolgerò al sindaco dandogli del “Tu”, caricando questa confidenza con la familiarità con cui è entrato nelle famiglie di Todi.
Carissimo sindaco, sicuramente dalla tua elezione eri consapevole delle difficoltà che avresti trovato nel governare la città a causa della maggioranza consiliare della sinistra, e voglio evidenziare solo sinistra, perché di centro e di moderato ad oggi se ne è visto ben poco.
Sicuramente non potevi però prevedere lo scenario che si sta presentando: al posto di un opposizione forte e coesa, c’è infatti in Consiglio una sinistra divisa in almeno cinque tronconi e fuori dal Consiglio in moltissimi altri; c’è una sinistra in Consiglio che non rappresenta la sinistra tuderte, né quella dei suoi elettori né quella dei suoi vertici politici, anch’esse diverse tra loro; la sinistra consiliare non approva nemmeno gli atti iniziati dalla precedente amministrazione, vedi il caso della zona industriale, nonostante i sicuri inviti a farlo dei precedenti amministratori di sinistra; i socialisti sono rappresentati in Consiglio solo dal presidente del Consiglio stesso Pizzichini, ma sembrano disconoscerlo o quanto meno ignorarlo, come se non li rappresentasse; Rifondazione comunista è rappresentata dal solo consigliere Caprini, che nell’ultima adunanza ha avuto un comportamento difficilmente comprensibile, come del resto è stato quello dello stesso socialista Pizzichini; alla prima occasione di elezioni di nomine e poltrone forse promesse e non concesse, un consigliere della sinistra è uscito dall’Ulivo ed ha fondato un proprio gruppo; compaiono interventi paventati come rappresentativi di una forza politica ed immediatamente disconosciuti dai comunicati della stessa forza politica, vedi l’ex consigliere Tomassini ed i DS; il centro, come detto, è inesistente e senza forza né interessi, forse perché in questa fase non ci sono poltrone da occupare, benché rappresentato da due alti esponenti della Margherita, il suo segretario ed un ex assessore.
Il problema fondamentale sta diventando non il fatto che la coalizione che ti appoggia abbia solo 10 consiglieri, ma che la sinistra abbia solo 11 consiglieri e non 15 o 16 come era abituata, perché di 11 ce n’è sempre 1 che la pensa diversamente dagli altri e quindi per questo è costretta a mandare deserte le adunanze consiliari (non so se hai notato che le ultime dichiarazioni sono a firma DS e non più Ulivo, a riprova dell’ulteriore scollamento in atto).
Questo scenario è purtroppo più preoccupante di quello che sembra perché oltre a non avere una tua maggioranza, caro sindaco, non hai nemmeno una maggioranza di sinistra con la quale poter interloquire ed interagire nell’interesse di Todi; non ti permette nemmeno di valutare sue proposte, perché poi non sarebbe in grado di approvarle, e non è in grado di presentarsi in Consiglio compatta in maniera tale da votare a favore o contro gli argomenti all’ordine del giorno: può solo bloccare l’azione amministrativa Tua e della Tua Giunta, che sì lavora con molta energia, ma che al primo passaggio in Consiglio, è purtroppo costretta ad arrestarsi per questa furia distruttiva della sinistra; sinistra che ancora non ha capito che hai vinto le elezioni con 2.000 voti di scarto sul suo candidato (pensa solo che avrebbe fatto se tu avessi vinto al primo turno solo per qualche unità!) e che quei 2.000 voti ti sono stati dati, assieme agli altri che hai ricevuto, dai cittadini di Todi, stufi del modo di agire che hanno sempre avuto; questa sinistra non ha capito che la causa della sua sconfitta è stata proprio questa sua arroganza e prepotenza che continua a manifestare in ogni occasione (oltre che in Consiglio, addirittura in maniera assurda ed infantile presenziando alle inaugurazioni, e cercando di esserne protagonista, delle opere pubbliche, solo perché intraprese dalle precedenti amministrazioni): agendo così, sta facendo del male a se stessa e questo non può che farci felici, ma purtroppo sta facendo del male a Todi e questo non si può permettere. Inizialmente sembrava, come sbandieravano in pubblico, che il loro piano era di farti governare fino ad ottobre 2008, ma, da quanto si sta vedendo, penso che non hanno più le idee chiare nemmeno su questo.
Io, a malincuore, con la consapevolezza della gravità della scelta, che non può che essere presa da Te, Ti invito a riflettere sulla possibilità di rimettere il mandato per poter tornare a votare il prima possibile, senza aspettare che siano loro a decidere i tempi ed i modi.
In queste condizioni, con questa sinistra distruttiva e lacerata, non è possibile amministrare e sono sicuro che, sia per le manifestazioni positive nei tuoi confronti avute sia prima che dopo le elezioni, sia per l’entusiasmo verso la politica, che hai rinnovato in alcuni e fatto nascere in altri, i consensi che hai avuto alle elezioni non possano che aumentare e sicuramente, nelle liste che ti appoggerebbero, ci sarebbe una maggior forza di attrazione che ti permetterebbe di avere la maggioranza anche in Consiglio; la Cittadinanza capirebbe ed apprezzerebbe, ed il rischio di una rinascita della sinistra non lo vedo, in quanto la sua classe dirigente ancora non ha capito di avere perso pesantemente”.






