Dopo i Ds, anche l'Ulivo e lo Sdi-Repubblicani, scendono in campo per difendere l'operato della precedente Amministrazione su stima dei beni, piano di protezione civile, gestione museo e politica culturale
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Pioggia di materiale in redazione (i testi integrali dei documenti sono consultabili in allegato al presente articolo) da parte del centrosinistra di Todi. Si tratta nello specifico di una richiesta dei consiglieri Petrazzoli (nella foto), Isacco e Contessa (sul valore degli immobili pubblici da alienare) e di due distinti comunicati stampa, uno a firma del gruppo consiliare dell’Ulivo (sul piano di protezione civile) e l’altro sottoscritto congiuntamente dai gruppi dell’Ulivo e dello Sdi-Repubblicani (sul mancato allestimento dell’opera).
Il centrosinistra, insomma, non ci sta a subire in silenzio le uscite con le quali il sindaco Ruggiano e alcuni suoi assessori fanno capire di aver trovato nei “cassetti” atti non troppo regolari o che in ogni caso mettono pesantemente in discussione il funzionamento della precedente Amministrazione.
Una prima reazione – indirizzata al segretario dell’ente, al responsabile del servizio patrimonio e al presidente del collegio dei revisori dei conti – sollecita chiarimenti sulla presunta sottostima di terreni agricoli e fabbricati rurali che sarebbe emersa (si è parlato di un gap di addirittura 500 mila euro), chiedendo quali iniziative di comunicazione e di denuncia alle autorità competenti sono state avviate per “presunto danno erariale”.
Il secondo contrattacco riguarda l’annullamento dell’appuntamento con l’Opera che dal 1996 veniva allestita dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. In questo caso il centrosinistra ricorda come il costo fosse esiguo (12 mila euro) e come i fondi dell’avanzo di amministrazione, con i quali in passato si era sempre proceduto al finanziamento, consentissero anche quest’anno di concedere il contributo richiesto. Sempre in tema di politiche culturali (con risvolti anche occupazionali e gestionali), si lamenta la sospensione di una precedente delibera riferita al piano di stabilizzazione dei lavoratori precari, tra i quali i responsabili di biblioteca e museo, e si contesta l’affermazione secondo la quale il servizio museale sarebbe stato in passato affidato senza gara: “la fece nel 1997 Nulli Pero – si sostiene nella nota – con una successiva proroga altrettanto corretta dal punto di vista procedurale”.
Il terzo fronte di guerriglia è riferito invece al piano di protezione civile, di cui era stata evidenziata l’inadeguatezza dopo la recente ondata di maltempo. Il comunicato dell’Ulivo ribalta l’accusa parlando di inadeguatezza degli attuali amministratori, poiché il centro operativo comunale sarebbe istituito e funzionante già dal 2003. “Per fortuna – ironizzano dal centrosinistra – che si è trattato di un semplice temporale estivo, altrimenti non sappiamo cosa avrebbero fatto di fronte ad un’emergenza più seria per i cittadini”.
L’ironia diventa sarcasmo a proposito della mancata attivazione di polizze assicurative per i danni da maltempo: “Magari – è il commento – ci fosse un’assicurazione per i Comuni per coprire i costi di frane, dissesti, alluvioni ed altre calamità naturali (con grande sollievo di Parlamento e Governo!)”.
La conclusione è ancora una volta all’insegna della durezza: “Auspichiamo che sindaco e Giunta comunale – conclude il terzo comunicato – si rendano meglio conto delle responsabilità gestionali ed amministrative che fanno loro capo. Invece di polemizzare politicamente, utilizzino meglio il tempo cominciando a far vedere quello che sanno fare amministrativamente: almeno l’ordinaria e banale amministrazione di togliere i rami dalle strade quando c’è un temporale estivo. Altrimenti speriamo che non nevichi perché sarebbero capaci di dire che non abbiamo il piano neve di Courmayeur!”.

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