Non si placa la polemica ad Ilci, frazione di Todi che vede contrapposto il parroco don Ferdinando Todini a un comitato paesano per una questione legata alla gestione dell’area verde. Sulla vicenda si è registrato ieri un nuovo intervento del Vescovo, il quale si è relazionato con il portavoce del comitato stesso (che ironia della sorte fa cognome anche lui Todini) dando la propria disponibilità per un incontro con la comunità di Ilci, consegnando al contempo un pro-memoria sull’area contesa.
La logica avrebbe fatto pensare ad una possibile ricomposizione del dissidio, ma a scorrere la lettera aperta indirizzata oggi dal comitato a Sua Eccellenza Monsignor Scanavino non sembra che questa sia la strada imboccata. Anzi.
“La vogliamo innanzitutto ringraziare – si legge nel documento inviato al Vescovo – per aver ricevuto il rappresentante del nostro comitato e siamo altresì lieti per aver appreso che Ella, presto, vorrà incontrarci pubblicamente ad Ilci per discutere e risolvere le note problematiche. Ne siamo lieti e attendiamo fiduciosi l’ulteriore occasione di dialogo.
Nel contempo siamo però rimasti rammaricati poiché dal resoconto dell’incontro fattoci dal nostro rappresentante è emerso che Ella aveva ricevuto, presumibilmente dal suo parroco Don Ferdinando Todini (suo, perché noi non lo sentiamo nostro) informazioni fuorvianti e notizie non veritiere sui rapporti tra la parrocchia e il comitato e l’intera comunità di Ilci.
Di certo – prosegue la lettera – avremo modo di illustrare le nostre ragioni in occasione del programmato incontro in cui riponiamo grandi aspettative, però non ce ne voglia, se, a titolo di “pro-memoria”, riteniamo opportuno rammentare alcune questioni che ci premono. In particolare:
– E’ tanto difficile per il parroco di Ilci (in altre realtà già avviene) individuare forme di gestione partecipate del campo polivalente al fine di garantire l’utilizzo pubblico mediante la formazione di un comitato e di un re-golamento di uso?
– E’ tanto difficile per il parroco promuovere la partecipazione dei paesani anche per progettare e realizzare il completamento dell’area?
– E’ tanto difficile gestire la parrocchia assumendo le decisioni previa consultazione degli organismi parrocchiali esistenti evitando così di avvalersi della collaborazione esclusiva di singole persone?
– E tanto difficile per il parroco orientare la gestione parrocchiale a criteri di trasparenza portando a conoscenza di tutti i rendiconti?
Queste sono alcune delle questioni che vorremmo affrontare attraverso un dialogo chiaro e finalmente risolutivo.
In assenza di ciò – conclude la missiva del comitato al Vescovo – la responsabilità per aver allontanato i paesani dalla vita parrocchiale non potrà che ricadere sul parroco al quale rinnoviamo l’invito a meditare sui suoi comportamenti”.
La posizione assunta dal comitato frazionale non sembra far propendere a favore di un rapido accomodamento. Senza considerare poi che l’intervento sulla vicenda di Rifondazione comunista, il cui consigliere comunale Andrea Caprini ha presentato in proposito un’interrogazione al sindaco, avrebbe provocato in alcuni ulteriore irritazione, tanto da rischiare da far saltare anche lo svolgimento dell’annunciato incontro fra il Vescovo e la comunità di Ilci, che secondo fonti ufficiose sarebbe stato fissato per l’11 settembre alle ore 21.30.












