La vicenda della futura gestione dei rifiuti, con la proposta dell’Amministrazione Ruggiano di far uscire il Comune di Todi dall’ATO, continua a tenere banco. In merito si registra infatti una nota del centrosinistra che sottolinea come “il centrodestra abbia tentato solo di alzare un polverone politico sulla gestione della nettezza urbana, per far apparire questo sindaco promotore di un immaginario risparmio a fronte di una sinistra depauperatrice del popolo, quando così non è. Hanno solo tentato di dare una mano al centro destra di Assisi, per onorare chissà quale debito politico, che in questi giorni ha votato un atto palesemente illegittimo che verrà, supponiamo, molto presto impugnato davanti al TAR e reso nullo. Infatti il Decreto Legislativo n. 152/06 dice che: “gli enti locali partecipano obbligatoriamente (all’Autorità di Ambito), alla quale è trasferito l’esercizio delle competenze di questi ultimi in materia di gestione integrata dei rifiuti”.
Dopo aver chiarito il quadro di riferimento, l’opposizione tuderte spiega la propria linea. “Il centrosinistra ritiene che, per il miglioramento del servizio ed il contenimento dei costi, si debba percorrere una strada diversa da quella prospettata da Assisi, senza violare la legge nazionale. Altri sindaci di centrodestra hanno ritenuto giusto non incorrere in tale errore ed hanno inteso cercare altre soluzioni per risparmiare. Il centrosinistra invita il sindaco a partecipare a tutti gli incontri dell’ATO2, perchè è in quella sede che deve farsi portavoce della richiesta di un ulteriore miglioramento del servizio ed è lì che si deve adoperare perché, all’interno dell’ATO2, si trovino i modi e le risorse per far sì che Todi non incorra nelle more dell’ecotassa, qualora i rifiuti riciclati non arrivino al 45% del totale, rischiando così di far pagare circa 150 mila euro di penale ai cittadini.
Solo pensare di uscire dall’ATO2, di per sé illegittimo, e proporre una gara di livello europeo per una gestione dei rifiuti al di fuori del piano regionale costerebbe alla comunità solo per la gara di affidamento del servizio, sempre che si possa fare, una cifra di circa 150 mila euro. Chiunque se la aggiudicasse avrebbe seri problemi per lo smaltimento dei rifiuti, non essendoci discariche o inceneritori in ambito regionale diversi dai siti già individuati, per cui, dato che i rifiuti non possono essere portati fuori regione, il Comune di Todi dovrebbe, se mai fosse possibile, individuare nel proprio territorio comunale un sito da adibire a discarica o costruire un’inceneritore. Noi crediamo che ciò sia improponibile alla città ed ad un territorio di altissimo valore paesaggistico come il nostro. Cosa si deve fare invece? 1) Avere tutte le garanzie per far aumentare la raccolta differenziata, fino al 45% obbligatorio; 2) una raccolta differenziata più redditizia per le singole famiglie, magari istituendo la raccolta porta a porta; 3) una Polizia Ambientale e il controllo delle discariche abusive; 4) costi omogenei come i servizi”.
Il lungo comunicato del centrosinistra si conclude con una ulteriore precisazione circa lo svolgimento dell’ultima votazione all’unanimità in Consiglio comunale. “Il centrodestra – è scritto – recependo le decisioni scaturite dalla conferenza dei capigruppo, accettando, su indicazione del centrosinistra, le modifiche ad alcuni atti precedentemente proposti dalla Giunta, ha permesso di esprimere un voto concorde in Consiglio comunale”.
In allegato la normativa sull’ATO al centro delle opposte valutazioni.
- Redazione
- 9 Settembre 2007










