Pane e cipolla ed un bicchiere di vino. Questa sembrerebbe la dieta migliore per vivere sani ed a lungo.
Lo lasciano intuire due recenti scoperte del mondo scientifico.
Gli scienziati dell’Università Hokkaido Tokai in Giappone hanno scoperto che le cipolle danno un forte stimolo al nostro cervello, aiutandolo a prevenire malattie come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson, e a contrastare gli effetti dell’invecchiamento. Sono inoltre utili per combattere raffreddore, allergie e malattie cardiovascolari e possiedono capacità antiossidanti.
I ricercatori hanno rilevato che un composto di zolfo all’interno delle cipolle è in grado di rafforzare le capacità mnemoniche e ridurre l’effetto di pericolose tossine legate a fumo ed inquinamento, che rappresentano una minaccia alle funzioni cognitive.
Ian Marber, autore e giornalista scientifico nonché fondatore della collana di libri ‘The Food Doctor'(letteralmente Il Dottor Cibo), ha osservato: “Le cipolle sono una delle risorse più ricche di zolfo. E’ stato dimostrato che l’estratto di cipolla aiuta a proteggere l’ippocampo, la zona del cervello coinvolta nella gestione delle emozioni e della memoria“. Ian suggerisce di cuocere le cipolle a fuoco basso, per non rischiare di far perdere loro le proprie capacità nutrizionali.
Intanto prende il via il primo test sull’uomo di un farmaco a base di resveratrolo, il componente anti-età del vino rosso. La molecola sarà sperimentata su 30 pazienti affetti da sindrome di Melas, una patologia che colpisce i mitocondri (organuli cellulari).
Le ricerche sul resveratrolo sono iniziate nel 1999, quando si scoprì che un singolo gene è alla base del processo, visto negli animali, secondo cui diminuendo del 40% le calorie assunte si prolunga la vita del 50%.
La sindrome di MELAS (encefalomiopatia mitocondriale con acidosi lattica ed episodi simili ad ictus) è una patologia progressiva caratterizzata da disturbi neurologici acuti paragonabili ad ischemie cerebrali. Durante l’infanzia o la prima adolescenza, i pazienti sono soggetti di solito a crisi acute, forse causate da un’infezione o da uno sforzo fisico. Queste crisi si associano a cefalee, vomito ed a volte ad episodi pseudo-ischemici, emiparesi ed emianopsia.
- Redazione
- 13 Settembre 2007








