Il consigliere comunale di Fiamma Tricolore lamenta da parte dell'Amministrazione Ruggiano la mancanza della svolta chiesta dagli elettori e torna all'attacco degli enti cittadini: "in politica non bisogna lasciarsi dietro nemici feriti"

Mario Epifani, il consigliere comunale di Fiamma Tricolore, torna ad agitare le acque politiche tuderti. Anche se da qualche giorno non aggiornava più il suo blog personale, dal quale è solito lanciare strali sull’andamento della vita amministrativa cittadina, aveva già fatto sapere dopo l’ultimo Consiglio comunale che non se ne sarebbe “stato bòno”, come da sinistra (ma anche da destra) gli si andava chiedendo in nome di una possibile collaborazione fra gli schieramenti.
Il silenzio degli ultimi giorni preludeva l’apertura di un nuovo più ampio fronte, con la riproposizione, ulteriormente argomentata, delle sue posizioni sull’Etab “La Consolazione” ma anche con la marcatura di alcune distanze dal comportamento che sta tenendo il centrodestra di Todi.

“L’elettorato tuderte – scrive Epifani – ha votato con il chiaro intento che ci fosse un cambiamento nella nomenclatura di sinistra al potere nella nostra città. Ha dato a noi di centrodestra il mandato affinché certe persone non sopravvivessero politicamente ed i loro metodi amministrativi non si perpetuassero. Vero è che nessuno fra noi ha l’intenzione di attuare epurazioni, ma è altrettanto vero che, oggi, la macchina amministrativa sembra avere troppa continuità con la precedente amministrazione“. Il messaggio è, come sempre quando parla Epifani, chiaro, così come appare evidente che il principale destinatario dello sfogo sia il “suo” sindaco Antonino Ruggiano.
“Nessuno nel centrodestra – prosegue il consigliere della Fiamma Tricolore – ha chiesto, tanto per fare un esempio, le dimissioni dei signori presidenti che amministrano gli Enti dipendenti dal Comune e nominati per fiducia del sindaco. Questi, come quelli dell’Etab e della Veralli-Cortesi, seguitano imperterriti ad occupare una ‘poltrona’ che i cittadini hanno tolto loro da sotto il fondoschiena. Da prima della campagna elettorale c’è un frenetico scodellare di atti deliberativi, a mio avviso non certo favorevoli e convenienti per la comunità di Todi, che sono i colpi di coda di chi cerca, in modo raffazzonato, di portare a termine progetti e disegni politici”.
E’ evidente che Mario Epifani si sente solo in questa sua battaglia, ma lungi dal desistere rilancia la posta in gioco e continua la sua sfida a distanza sulla gestione degli enti di assistenza e beneficenza tuderti. “Dopo il mio esposto alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti, in riferimento alla vendita all’incanto dell’Etab il 28 di maggio – sottolinea nella sua nuova presa di posizione – si è scatenato un accanito contrattacco da parte del centrosinistra e, di contro, non c’è stato un appoggio dei miei compagni di cordata, che hanno preferito glissare, dissociandosi o facendo finta di non sapere bene che cosa io stessi combinando. Io vedo tutto ciò come un grosso errore politico e reputo pericolosi questi comportamenti di acquiescenza nei riguardi degli avversari. Non so chi sia stato a dire, ma ne condivido il pensiero: ‘In politica non bisogna mai lasciarsi dietro nemici feriti’.
Mario Epifani torna poi nel merito della valutazione dei terreni di Pantalla, sostenendo che a suo avviso il valore dell’area potrebbe essere individuato in quasi il doppio di quello a base d’asta. Dopo essersi augurato che le sue perplessità siano rilevate anche da chi è preposto alle indagini giudiziarie in merito, il consigliere comunale di Fiamma Tricolore lancia l’appello finale: “Fermiamoli e poniamoli di fronte all’opinione pubblica con le loro responsabilità. Siccome non è possibile imporre loro le dimissioni, facciamo che a chiedergliele siano i cittadini. Bisogna braccarli e costringerli a mollare l’osso, sia chi amministra l’Etab, sia quelli della Veralli-Cortesi“.

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