Solo una risicata maggioranza del campione intervistato da Eurobarometro si dichiara disposta a spendere di più per ridurre il problema del traffico

L’automobile privata rimane il principale mezzo di trasporto, anche se i cittadini Ue, ben consapevoli del suo impatto sull’ambiente e sul traffico, sono a favore di misure che promuovano l’ utilizzo dei trasporti pubblici e per incoraggiare una mobilità più sostenibile.
Tuttavia, una percentuale significativa (22%) di automobilisti dichiara che in nessun caso sarebbe disposto a utilizzare meno l’automobile.
L’indagine di opinione dell’Eurobarometro è stata condotta nei 27 Stati membri dell’Unione europea su un campione scelto a caso di circa 26.000.
Prima di tutto c’è una conferma: il trasporto motorizzato privato predomina nell’Unione europea. L’81% dei cittadini Ue possiede un’automobile nel proprio nucleo familiare.
La maggioranza dei cittadini dell’Ue (51%) indica l’automobile come il principale modo di trasporto, seguita dai mezzi pubblici (21%), dagli spostamenti a piedi (15%) e dalla motocicletta (2%).
Alla domanda in merito al metodo da essi utilizzato nel corso dell’ ultimo anno per risparmiare carburante, più della metà degli intervistati conducenti principali nel loro nucleo familiare hanno risposto di aver modificato il loro stile di guida (57%) o di essersi spostati maggiormente a piedi o in bicicletta (56%).
È invece inferiore la percentuale di persone che ha utilizzato più spesso i trasporti pubblici (26%) o sono passati ad un’ automobile a ridotto consumo di carburante (25%), mentre il 16% non ha utilizzato nessuno dei metodi proposti nel questionario e il 4% ha utilizzato tutti i metodi citati.
La stragrande maggioranza degli intervistati (90%) ritiene che la situazione del traffico nella loro area dovrebbe essere migliorata tramite un migliore sistema di trasporti pubblici (49%), l’introduzione di restrizioni all’ accesso al centro città (17%), limiti di velocità (17%) o pedaggi (5%).
Solo una esigua maggioranza di cittadini Ue è però disposta a pagare di più per utilizzare mezzi di trasporto meno inquinanti (54%).

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