Giovane perugino perde la vita travolto da una pesante matassa di ferro a Piccione, tra Perugia e Gubbio; tra le prime reazioni quella dell'assessore provinciale Giuliano Granocchia

E’ sempre la solita storia e le parole non sono sufficienti a spiegare perché accada, ma accade.
Un altro giovane operaio di 25 di Perugia anni è morto, travolto da una pesante matassa di materiale ferroso.
E’ accaduto in un’azienda di profilati metallici nella zona di Piccione, una frazione situata tra Gubbio e Perugia.
La morte è stata istantanea anche se il giovane è stato subito soccorso dai colleghi e sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 i sanitari del quale hanno cercato di rianimarlo.
Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Perugia e del nucleo ispettorato del lavoro dell’Arma.
Fra le prime reazioni, quelle dell’assessore provinciale al lavoro Giuliano Granocchia. “Siamo di fronte all’ennesima prova che per molte aziende la vita umana vale meno della sicurezza”: questo il suo commento a caldo.
“Non basta più l’indignazione – prosegue l’assessore – di fronte a fatti che sono ormai drammaticamente la quotidianità per tante famiglie. Va subito convocato la Commissione Provinciale per l’Emersione del Lavoro Irregolare per passare dall’indignazione all’assunzione di decisioni che rafforzino in maniera tempestiva tutte le azioni di vigilanza rispetto alla sicurezza. Chiediamo decisioni immediate sulla applicazione della norma in tema di coordinamento della sicurezza per capire se quanto previsto nella legge di riordino sul testo unico delle Province sia immediatamente applicabile e se questa funzione rimarrà alla Provincia o passerà nuovamente alla Regione. Questa situazione lascia nel limbo il ruolo delle Province e nell’incertezza il ruolo delle Regioni. E’ necessario un protagonismo di tutte le istituzioni comprese le Amministrazioni comunali sull’esempio del protocollo di intesa sottoscritto per il Comune di Umbertide. Abbiamo passato un’intera estate ad occuparci della sicurezza dei lavavetri, facendo distogliere così la nostra attenzione dai reali problemi che riguardano la vita dei cittadini, dei lavoratori e delle lavoratrici”.
Nel comunicato viene fatto notare come l’incidente sia avvenuto in un’azienda dove non è presente il sindacato che per Granocchia rappresenta un “presidio per la sicurezza nei luoghi di lavoro”.

condividi su: