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A Forlì, dove la donna si concedeva in due appartamenti, è stato arrestato il marito per sfruttamento della prostituzione; la coppia aveva deciso insieme la soluzione per pagare i debiti

Per pagare l’acquisto di un casolare nella campagna di Marsciano, una coppia di coniugi aveva deciso di comune accordo di ricorrere al mestiere più antico del mondo.
Così la donna aveva cominciato a prostituirsi a Forlì, riuscendo a raccogliere circa seimila euro in un mese di attività, attività che è stato però interrotta dall’intervento della Polizia che ha tratto in arresto il marito per sfruttamento della prostituzione.
Tutto era partito, appunto, dall’aver comprato quel casale, ritenuto un’occasione anche se lontana dalle proprie possibilità con conseguente esposizione debitoria. Non trovando altre soluzioni, la coppia ha preso la decisione di entrare nel mercato della prostituzione.
La donna, una 39 enne di bella presenza, svolgeva la propria attività in due appartamenti a Forlì, lontano dai luoghi dove la coppia era conosciuta.
La Squadra mobile, partendo da alcuni annunci sui quotidiani locali, è risalita ai due coniugi. Il sostituo procuratore ha disposto l’arresto del marito per sfruttamento della prostituzione, nonostante la moglie fosse consenziente.

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