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La percentuale di redditività rispetto al giro d'affari è in Umbria quasi la più bassa d'Italia: solo la Puglia fa peggio

Quando si compra una qualsiasi cosa viene sempre spontaneo chiedersi quanto del prezzo pagato si traduca in utile per il venditore.
A fare questo conto ci ha pensato la Fondazione A.N.CO.T. – Associazione Nazionale Consulenti Tributari –che ha fatto un’indagine rielaborando i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze prendendo a riferimento le dichiarazioni dei redditi presentate nel 2005, estrapolando il numero delle imprese che in ogni regione hanno dichiarato un reddito e non una perdita.
L’analisi ha riguardato tutte le imprese comprendendo quindi sia le persone fisiche che le società. Il reddito prodotto dalle attività imprenditoriali rappresenta la base imponibile su cui sono applicate le imposte dirette.
Considerando la percentuale di redditività sul totale del volume di affari dichiarato, l’Umbria col suo 5,87% è la penultima delle regioni italiane.
In Italia
le 3.340.577 aziende hanno dichiarato un reddito complessivo pari a 182.892.676 mila euro con una media per ogni azienda che è stata pari a 54.000 euro.
La media italiana di percentuale di redditività sul totale del volume di affari dichiarato (2.669.163.659 Ml. di euro) è stata quindi del 6,85%.
A livello regionale, sempre in rapporto fra i volumi d’affari ed i redditi dichiarati, troviamo in testa la Valle d’Aosta, il Piemonte e la Toscana rispettivamente con il 8,32%, 8,01% e 7,90%, ed ultime la Basilicata, l’Umbria e Puglia con il 5,73%, 5,87% e 6,23%; la Lombardia con il 6,59% è al 14° posto vicino alla Campania 15°, con il 6,54%.
Un’Italia divisa in due in quanto sono sette le regioni dove le aziende hanno dichiarato redditi superiori alla media nazionale e sono tutte localizzate al nord, almeno secondo i dati fiscali.
Da questa analisi è scaturito che l’Umbria ha avuto un reddito medio di impresa pari a 36.000 euro e un reddito complessivo di 1.921.567 mila euro, mentre nel Lazio, in testa alla classifica, 282.419 aziende hanno dichiarato un reddito complessivo pari a 25.212.217 mila euro con una media pro capite pari a quasi 90 mila euro.
Al secondo posto, come media per azienda pari a circa 87 mila euro figura la Lombardia dove però l’ammontare di reddito complessivamente dichiarato dalle 594.021 aziende risulta essere il più elevato d’Italia pari a 51.789.930 euro.
 
A seguire figurano il Piemonte con un reddito medio per impresa pari a 69 mila euro mentre il reddito complessivo è pari a 18.365.953.000; il Friuli Venezia Giulia con reddito medio pari a 68.000 euro e un reddito complessivo pari a 4.577.084; l’Emilia Romagna con un reddito medio pari a 58.000 euro e un ammontare di 16.941.426; il Veneto con una media di 56.000 euro e un ammontare di 17.437.432 mila euro; la Valle d’Aosta con un reddito medio di 54.000 euro e un reddito complessivo di 470.771 mila euro; il Trentino Alto Adige con un reddito medio di 54.000 euro e un reddito complessivo di 3.440.258 mila euro; la Toscana con un reddito medio pari a 45.000 euro e un ammontare complessivo pari a 11.450.436 mila euro; le Marche con un reddito medio pari a 38.000 euro e un reddito complessivo pari a 3.959.562 mila euro; la Liguria con un reddito medio pari a 37.000 euro e un reddito complessivo di 3.708.756 mila euro;; Abruzzo con un reddito medio pari a 34.000 euro e un reddito complessivo di 2.627.886 mila euro; la Sardegna con un reddito medio pari a 28.000 euro e un reddito complessivo di 2.324.363 mila euro; il Molise con un reddito medio pari a 25.000 euro e un reddito complessivo di 407.433 mila euro; la Campania con un reddito medio pari a 24.900 euro e un reddito complessivo di 6.511.131 mila euro; la Sicilia con un reddito medio pari a 24.400 euro e un reddito complessivo di 5.231.286 mila euro; la Basilicata con un reddito medio di 23.800 euro e un reddito complessivo di 637.821 mila euro; la Puglia con un reddito medio pari a 22.800 euro e un reddito complessivo pari a 4.274.822 mila euro e chiude la graduatoria la Calabria con il reddito medio più basso d’Italia relativo alle imprese pari a 18.290 euro e un reddito complessivo pari a 1.602.542 mila euro.

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