Una riforma, che interessa quasi un milione di lavoratori e 220.000 aziende agricole, scioglie uno dei nodi ancora non risolti del protocollo del 23 luglio su Welfare.
Il pacchetto agricolo prevede un impegno di spesa di 140 milioni di euro l’anno al quale si aggiungono i 20 milioni necessari per estendere anche al settore agricolo la cassa integrazione salari straordinaria (Cigs) a partire dal 2008.
La parte economicamente più pesante dell’accordo (90 milioni) riguarda la riforma dei trattamenti di disoccupazione per gli stagionali, trattamenti fino ad oggi suddivisi a secondo delle giornate lavorate e ora portati per tutti al 40% della retribuzione con una soglia minima di ingresso a 51 giornate.
Il vecchio meccanismo favoriva l’evasione contributiva e il lavoro fittizio con finte dichiarazioni di giornate per lucrare un trattamento di disoccupazione più alto, ora non converrà più.
Un altro punto cardine dell’accordo è quello sulla sicurezza che permetterà ai datori di lavoro di ottenere sconti fino al 20% sui contributi dovuti per l’assicurazione sanitaria se in azienda non si sono registrati infortuni nel biennio precedente.
Un credito di imposta sarà poi riconosciuto a quelle aziende che confermano il ricorso agli stessi lavoratori a tempo determinato utilizzati l’anno prima.
Ultimo, ma non meno rilevante, il capitolo Durc, cioè il documento di regolarità contributiva introdotto nel 2006. Con questo provvedimento si dà potere all’Agea di compensare gli aiuti comunitari con i debiti previdenziali scaduti, compresi interessi e sanzioni.
In sostanza non si potrà più ricevere aiuti comunitari e non pagare i contributi previdenziali ai lavoratori come purtroppo in alcuni casi succedeva.
- Redazione
- 28 Settembre 2007











