Un componente della saliva degli esseri notturni si è mostrata utile in due casi su tre

I pipistrelli sono spesso ritenuti dei topi con le ali e suscitano ribrezzo e terrore. Una fama sicuramente immeritata, ma adesso si è scoperto che questi esseri notturni potrebbero aiutare l’uomo a combattere i danni derivanti da una malattia improvvisa e devastante.
L’utilizzo della saliva dei pipistrelli aiuterebbe le persone colpite da ictus a diminuire l’effetto invalidante di tale patologia.
L’incredibile scoperta si deve a un gruppo di scienziati americani della Cleveland Clinic, da tempo impegnati nella ricerca di un nuovo approccio per la terapia dell’ictus con l’obiettivo di vincere la sfida delle “tre ore“.
Normalmente, infatti, affinché siano efficaci, le cure devono essere attuate entro le prime tre ore dall’insorgere dell’attacco: una finestra molto stretta. L’ictus cerebrale è la causa più frequente di disabilità in persone adulte e una delle più frequenti cause di morte.
Anthony Furland, direttore del Centro cerebrovascolare della clinica, ha studiato un agente anticoagulante naturalmente presente nella saliva dei pipistrelli.
La sostanza, nota come desmoteplase, è stata testata come potenziale terapeutico per dissolvere i coaguli di sangue che causano l’ictus.
Attualmente non esistono altri trattamenti specifici per le persone colpite da ictus che non vengono trattate nella finestra delle tre ore. Furland spiega che “l’agente anticoagulo ha mostrato risultati positivi due volte su tre“.

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