Mentre in Italia il patrimonio gestito da banche, Sim e Sgr è cresciuto al valore di mercato del 6,5%, in Umbria si è registrato un calo di quasi due punti percentuali

L’Umbria è tra le tre regioni italiane dove la gestione del risparmio affidata al sistema bancario ed affine sembra non attrarre più.
Le regioni, principalmente localizzate nell’area del centrale del Paese che hanno ridotto la consistenza della gestione patrimoniale affidata a terzi sono la Toscana -3,3%, l’Umbria -1,8% e le Marche –0,4%.
Un andamento in controtendenza rispetto a quello della restante parte d’Italia. Secondo le rilevazioni effettuate dalla Banca d’Italia e rielaborate dalla Fondazione A.N.CO.T. (Associazione Nazionale Consulenti Tributari) emerge infatti che, nel corso del 2006, “i titoli in deposito presso il sistema bancario, valutati al valore nominale, sono aumentati del 6,2%, a fronte dell’1,1% del 2005. Per le famiglie, che contribuiscono per il 45% a tali investimenti, la crescita è stata del 6,9%”.
“Il patrimonio complessivamente gestito da banche, Società di Intermediazione Mobiliare (SIM) e società di gestione del risparmio (SGR) è  cresciuto, al valore di mercato, del 6,5%”. E’ nel Nord Italia il “paradiso” delle gestioni dei patrimoniIn Lombardia, non a caso Milano è la capitale della finanza italiana, sono concentrati il 37,5% dei patrimoni gestiti; segue a debita distanza il Lazio con il 15% ed il Piemonte con il 12,2%.
La consistenza alla fine del 2006 della gestione patrimoniale, in Italia, ammontava complessivamente a 545.774 milioni di euro contro i 512.677 del precedente anno. Il primo posto della Lombardia significa un ammontare pari a 204.731 milioni di euro; segue il Lazio con 82.182 milioni di euro ed il Piemonte con 66.851 milioni di euro.
A seguire figurano: il Friuli Venezia Giulia con 55.312 milioni di euro; Veneto 34.525 milioni di euro, Emilia Romagna 34.521 milioni di euro, Toscana 21.294 milioni di euro, Campania 8.355 milioni di euro, Liguria 8.116 milioni di euro, Marche 5.433 milioni di euro, Puglia 5.176 milioni di euro, Trentino Alto Adige 4.799 milioni di euro, Sicilia 4.162 milioni di euro, Umbria 3.162 milioni di euro, Calabria 2.525 milioni di euro, Abruzzo 1.620 milioni di euro, Sardegna 1.457 milioni di euro, Valle d’Aosta 772 milioni di euro, Basilicata 434 milioni di euro e per ultimo il Molise con 347 milioni di euro.
Prendendo come riferimento l’incremento percentuale che ha interessato le regioni italiane emerge il considerevole balzo del Friuli Venezia Giulia che ha incrementato l’ammontare della gestione patrimoniale tra il 2006 e il 2005 del 77,6%.
Superiore alla media nazionale, che è risultata essere del 6,5%, anche la Valle d’Aosta con il 28,6%, la Calabria 8,7% e la Basilicata 7,9%.

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