I passeri e i fringuelli ringrazieranno la burocrazia se potranno passare in pace ancora qualche mese, contrariamente a quanto avvenuto agli storni, almeno in provincia di Perugia.
Secondo l’opposizione infatti, la Regione Umbria non avrebbe provveduto a nominare la commissione che dovrebbe dare il parere obbligatorio in ordine alla caccia alle specie protette, nel momento in cui, divenute esuberanti, diventassero pericolose per l’equilibrio delle specie o eccessivamente dannose per l’agricoltura.
Tali presunti ritardi hanno suscitato le vibrate proteste di un “ consigliere cacciatore”, Aldo Tracchegiani (La destra) che, affiancato delle associazioni venatorie Caccia Ambiente, Libera Caccia, Cpa, tutte aderenti al Comitato 409 nato un anno fa e coordinato dallo stesso consigliere, ha indetto una apposita conferenza stampa per denunciare “una scelta etica, utile ad accontentare i verdi della coalizione, o un evidente ossequio ad “un governo integralista ed ambientalista“.
Aldo Tracchegiani ha sostenuto che “per protestare contro questo incomprensibile ritardo, circa la metà dei cacciatori umbri potrebbe non rinnovare nel 2008 la propria licenza”.
Dopo aver invitato l’assessore regionale alla caccia Lamberto Bottini, “a lasciare il suo incarico se non intende impegnarsi sulla applicazione di una legge regionale votata dal Consiglio”, ha aggiunto: “vogliamo capire perché la Regione non ha ancora nominato gli esperti in quella che doveva essere una sorta di Authority della caccia, e perché su un argomento così sentito dai cacciatori, la Regione si comporta in modo evasivo, fino ad ipotizzare (come ha fatto un dirigente) di sparare ai passeri nel mese di giugno, quando la specie arreca danno all’agricoltura, dimenticando che in quel periodo i passeri sono in riproduzione”.
Non tenero con la Regione Umbria anche Stefano Tacconi (Libera caccia) che ha espresso apprezzamento per la decisione della Provincia di Perugia di avviare da sola le procedure per il prelievo della specie storno, richiedendo che “la stessa cosa si deve fare per passeri e fringuelli.”
Secca la risposta dell’assessore regionale “per le specie dannose si è arrivati, in autonomia, ad una decisione di Regione e Osservatorio faunistico regionale che riguarda la caccia allo storno, agendo appunto nei limiti stabiliti dalla legge regionale. Nessuna Regione è stata, finora, in grado di derogare per altre specie, perché non c’è indicazione nazionale dall’Infs sui quantitativi minimi di prelievo”.
Va peggio, invece, per daini e caprioli. Per la stagione venatoria 2007-2008, che si protrae da agosto a gennaio, è stato fissato a 827 il numero di capi di capriolo da poter abbattere (715 nei Distretti dell’Atc 1 e 136 nell’Atc 2) ed a 141 il numero di capi di daino (136 nell’Atc 1 e 5 nell’Atc 2) di cui assaggiare la carne dolciastra.
Per quanto riguarda i maschi del capriolo, sia di prima classe (nati cioè nel 2006) che di seconda classe (nati prima del 2006), il periodo di prelievo è iniziato il 5 agosto e si è concluso il 30 settembre 2007.
Per le femmine di classe I e di classe II, nonché individui di classe 0 (nati nel 2007) di ambo i sessi, la caccia va dal 1° al 31 ottobre 2007 esclusivamente nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato e dal 2 al 31 gennaio 2008 tre giorni alla settimana a scelta del cacciatore, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni martedì e venerdì.
Per quanto riguarda invece i maschi del daino, il prelievo è scattato il 25 agosto 2007 e si è concluso il 30 settembre 2007, per tre giorni alla settimana a scelta del cacciatore; si riaprirà poi il 2 gennaio 2008 per chiudersi il 31 gennaio, per tre giorni alla settimana a scelta del cacciatore, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni martedì e venerdì.
Le femmine di classe I e di classe II, nonché individui di classe 0 di ambo i sessi, saranno prelevati dal 1° al 31 ottobre 2007 esclusivamente nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato e dal 2 al 31 gennaio 2008 tre giorni alla settimana a scelta del cacciatore, fermo restando il silenzio venatorio nei giorni martedì e venerdì. Impegnati sul campo sono centinaia di cacciatori di selezione.
Allo stato attuale sono 633 i cacciatori abilitati, ovvero iscritti all’Albo provinciale dei cacciatori di selezione. Ma il numero è destinato a salire, in quanto altri 78 stanno proprio in questi giorni concludendo la seconda edizione del 2007 del Corso di abilitazione.
- Redazione
- 3 Ottobre 2007










