Si può combattere il colesterolo anche mangiando un bel piatto di pasta umbra arricchita di molecole vegetali della soia.
Secondo lo studio, condotto su 63 pazienti con un alto livello di colesterolo e coordinato dal dipartimento di gastroenterologia dell’Università di Perugia, il consumo quotidiano di una quantità di pasta di 80 grammi, per quattro settimane, ha fatto registrare una diminuzione media del livelli di colesterolo del 7.3% e dell’8,6 rispettivamente per il colesterolo totale e per il colesterolo LDL (cosiddetto ‘cattivo’).
Sono migliorati sensibilmente inoltre altri indicatori di rischio cardiovascolare, con diminuzione dei livelli d’infiammazione e di stress ossidativo (radicali liberi) e aumento dell’elasticità vascolare.
Lo studio è stato pubblicato dal numero di ottobre dell’americano Journal of Nutrition. Gli ingredienti aggiunti durante la lavorazione della pasta tradizionale sono gli “isoflavoni”, delle molecole presenti nel germe di soia.
Sempre secondo lo studio, il miglioramento è venuto meno con il ritorno all’ utilizzo di pasta di tipo convenzionale. La pasta è prodotta industrialmente e commercializzata da una società umbra. Secondo la ditta produttrice ha lo stesso gusto di quella normale.
- Redazione
- 5 Ottobre 2007








