La mente, sembra essere l’organo del nostro corpo più soggetto a crisi. Forse perché è quello che nella vita moderna è più soggetto ad usura.
Il rapporto redatto nel 2001 dall’Organizzazione mondiale della sanità stima che più del 25 per cento degli individui presentano uno o più disturbi mentali e comportamentali nel corso della loro vita.
Questa stima di prevalenza include tutti gli stati di sofferenza mentale, dagli episodi o disturbi vissuti in un particolare momento della vita ai disturbi gravi che tendono alla cronicità e alla disabilità.
Ad oggi, in Umbria, considerando la diversità nelle metodologie di raccolta dati nei diversi servizi territoriali di salute mentale, non sono disponibili dati aggregati sulla tipologia di utenza e sui trattamenti disponibili, possiamo soltanto analizzare i tassi di utenza totale dei servizi sulla popolazione generale.
Si evidenza un tasso superiore alla media regionale per le Asl numero 1 (4 mila 113 utenti nel 2006 con un tasso percentuale del 3,1 per cento) e per l’Asl numero 2 (con 7 mila 45 utenti pari al 2,0 per cento) ed un tasso inferiore per l’Asl numero 3 (2 mila 724 utenti, pari all’1,7 per cento) e, soprattutto per l’Asl numero 4 dove si registrano 3 mila 74 utenti con un tasso percentuale dell’1,4 per cento.
Complessivamente sempre nel 2006, gli utenti nei servizi territoriali per la salute mentale in Umbria sono stati 16 mila 956.
I risultati dell’ultimo censimento realizzato all’interno del Progetto nazionale «Progres Strutture» hanno evidenziato nelle strutture intermedie territoriali, comunità terapeutiche, Unità di convivenza, gruppo appartamento e centro diurno per l’Umbria i seguenti dati: 41 strutture residenziali, 382 posti letto, 335 il totale di pazienti ospitati con un tasso di occupazione di posti letto dell’87 per cento. La capacità massima di utenti nelle strutture umbre è di 10-12 utenti, la metà delle strutture residenziali hanno una intensità assistenziale di 24 ore. Inoltre, nella regione non sono presenti strutture a carattere privato in quanto, quelle presenti, sono gestite dalla cooperazione sociale in convenzione con le Aziende sanitarie o direttamente dalle aziende sanitarie in collaborazione con le cooperative sociali.
Gli utenti in cura presso i servizi nel 49 per cento dei casi hanno un’età compresa tra i 40 e i 59 anni, mentre circa il 20 per cento hanno età superiore ai 60 anni.
Il tasso di ricoveri psichiatrici in servizi psichiatrici di diagnosi e cura, collocati sia in Umbria che in altre regioni italiane, di residenti in Umbria su 10 mila abitanti si mostra stabile nei primi 4 anni del periodo 2000/2006, ma mostra un incremento (da 10/10 mila abitanti, a 12 su 10mila abitanti nel 2005). Il maggior numero di ricoveri si concentra sulla popolazione dei tre centri maggiormente popolati della regione – Perugia, Terni e Foligno – con una prevalenza del tasso di ricoveri ogni 10mila abitanti di Terni, seguita da Perugia e da Foligno.
Per quanto riguarda il “trattamento sanitario obbligatorio”, nei quattro anni presi in considerazione i dati rivelano solo due casi nell’intera regione.
- Redazione
- 7 Ottobre 2007








