Dopo le critiche mosse al bilancio dei suoi primi cento giorni di mandato, il primo cittadino di Todi ha diffuso un durissimo intervento, pubblicato integralmente di seguito, con il quale licenzia il suo "collaboratore"
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“L’ennesimo, scriteriato, attacco, (vedi sezione commenti del sito, ndr) da parte del segretario dei Democratici di Sinistra, dottor Ferracchiati, a seguito della pubblicazione delle iniziative dei primi cento giorni, alla Giunta che ho l’onore di condurre, mi induce a delle amare riflessioni.
Non si riesce davvero a comprendere, infatti, come lo stesso Dottor Ferracchiati, se ha questa opinione dell’attuale primo cittadino, possa continuare a collaborare nella gestione della cosa pubblica alla guida di un ente prestigioso come l’ETAB La Consolazione, che rimane, fino a prova contraria, sottoposto alla vigilanza ed al controllo del Sindaco.
Coerenza vorrebbe che lo stesso rendesse immediatamente le dimissioni.
D’altro canto, la figura del Dottor Ferracchiati, che solo per puro senso delle istituzioni da sindaco non ho mai apertamente criticato, apre lo spazio a numerosi interrogativi.
Abbiamo infatti, da una parte, un Sindaco eletto dai cittadini che si comporta signorilmente e cerca il dialogo e la collaborazione, mentre, dall’altra, c’è un burocrate di partito, nominato per meriti politici e non eletto da nessuno, che non riesce a mantenere alcun aplomb istituzionale.
A questo punto, visto che non si riesce a collaborare con lui, mi piacerebbe sapere se ritiene giusto che al vertice di una istituzione pubblica venga nominato il segretario di un partito e poi, quest’ultimo, straparli di correttezza amministrativa nella gestione dello stesso.
Non gli è mai venuto il dubbio che chi è segretario di un partito dovrebbe, proprio perché di parte, non essere alla guida di enti pubblici?
Forse al dottor Ferracchiati sfugge che l’ETAB La Consolazione è patrimonio di tutti i tuderti da secoli e non è “riserva di caccia” della sua parte.
Se fra due mesi nominassi il segretario di Alleanza Nazionale quale presidente, sarebbe cosa buona e giusta ?
Devo prendere atto, purtroppo e mio malgrado, della grande sfiducia che nutre nei miei confronti, ma proprio per questo lo invito formalmente a comportarsi di conseguenza ed a rendere le immediate dimissioni.
Se non lo facesse, non mi resterebbe che pensar male di questa sua pervicacia e credere che continui a restare attaccato alla poltrona (alla quale è stato nominato per meriti politici) esclusivamente per interessi di parte o, peggio ancora, per continuare a godere delle indennità di 1254,00 euro mensili, che, per primo nella storia della città di Todi, si è autoriconosciuto.
L’Ente che presiede deve fare la beneficenza a tutti i poveri, non al segretario di questo o quel partito”.

Aggiornamento redazionale
 
Prime reazioni alla presa di posizione del sindaco Ruggiano.
Il consigliere comunale di Fiamma Tricolore Mario Epifani ha diffuso una nota, ospitata nella sezione delle lettere, intitolata molto significativamente: “Ho ritrovato il mio sindaco”.
Anche Umberto Magni, del coordinamento comunale di Forza Italia, è intervenuto a sostegno del sindaco muovendo forti critiche a Ferracchiati (il suo contributo è ospitato anch’esso nella pagina delle lettere).
Solidarietà a Ruggiano anche da Gianluca Alvi, portavoce de “La Destra”: “è il segnale che tutti aspettavamo”.

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