Nella stazione di rilevamento di Marsciano, a 229 metri sul livello del mare, la temperatura media 2006 è stata di 14.4 gradi compresa tra una punta massima di 37.9 gradi e minima di -6.2. La massima escursione termica registrata è stata di 12.1 gradi centigradi.
I dati definitivi sull’andamento del clima nello scorso anno possono costituire una utile indicazione anche per l’anno che verrà, anche se (o forse proprio perché) per molti aspetti il 2007 si sta discostando molto dall’anno precedente.
Il rapporto dell’Agenzia Protezione Ambientale e del Territorio evidenzia come in Italia il 2006 sia stato complessivamente un anno molto più caldo della norma, con un’anomalia media di circa + 1 °C rispetto al trentennio di riferimento 1961-1990.
Più preoccupante il fatto che, come negli ultimi dieci anni, ad eccezione del 2005, l’anomalia italiana è doppia di quella media globale (circa +0.5 °C).
Il 2006 è stato il 15° anno consecutivo con anomalia termica positiva, con un valore medio per l’intero territorio nazionale che si colloca al settimo posto nel periodo compreso tra il 1961 ed oggi.
Nella prima metà dell’anno l’andamento nel corso delle stagioni indica, tuttavia, uno spostamento delle temperature verso gli estremi.
Nei primi tre mesi, infatti, in continuità con il mese di dicembre del 2005, la temperatura media è stata inferiore alla norma, contrariamente a quanto avvenuto nel 2007. Il mese relativamente più freddo è stato gennaio con un’anomalia di –0.85 °C. Ad eccezione di agosto, tutti i mesi successivi hanno registrato anomalie positive e maggiori di 1 °C. Luglio è stato il mese più caldo rispetto alla norma (+2.55 °C) seguito da dicembre e ottobre.
Anche gli indicatori dei valori estremi di temperatura confermano la connotazione del 2006 come anno “caldo”: il numero medio di giorni con gelo, cioè il numero di giorni con temperatura minima minore o uguale a 0 °C, è stato circa il 15% inferiore alla norma, mentre il numero di notti tropicali, cioè con temperatura minima maggiore di 20 °C, e il numero medio di giorni estivi, cioè con temperatura massima maggiore di 25 °C, hanno superato di circa il 70% e il 20% i rispettivi valori normali.
In particolare, il 2006 si colloca al quarto posto negli ultimi 46 anni per quanto riguarda il numero medio di notti tropicali.
Nel 2006 le precipitazioni sono state generalmente inferiori alla media al Nord e al Centro, soprattutto nella prima metà dell’anno. Il valore medio della precipitazione cumulata annuale del 2006 nell’Italia settentrionale e centrale è il terz’ultimo della serie che parte dal 1961. Al Sud, invece, precipitazioni più abbondanti della norma nei mesi estivi hanno determinato un bilancio idrico annuale complessivamente neutro.
Al Centro la media delle precipitazioni cumulate è stata leggermente superiore alla norma in febbraio, luglio e agosto, nettamente superiore alla norma in settembre (+115%) e inferiore alla norma nei restanti otto mesi del 2006.
Rilevate invece alcune differenze piuttosto marcate tra Nord, Centro e Sud, nell’andamento delle precipitazioni nel corso degli ultimi anni rispetto alla media climatologia 1961-1990.
Infatti, al Nord l’anomalia di precipitazione è stata negativa negli ultimi quattro anni, e disponendo in ordine decrescente i valori di anomalia, il 2006 si colloca al terzultimo posto sia al Nord che al Centro. Al contrario, al Sud il 2006 è stato il quinto anno consecutivo con precipitazioni superiori alla norma.
- Redazione
- 11 Ottobre 2007









