I partiti della coalizione fanno quadrato e annunciano l'avvio di un serio confronto con tutti i propri consiglieri comunali e con i cittadini

Come in una battaglia, dopo lo scontro cruento, si contano morti e feriti, ci si riorganizza nelle retrovie, si analizzano eventuali errori e si fanno i piani per la controffensiva. E’ quanto sta accadendo a Todi dopo l’ultimo Consiglio comunale, con il centrosinistra che, uscito contuso dall’ultimo corpo a corpo con il centrodestra, sta rinserrando le fila e si appresta a ripartire.

“Le segreterie comunali di Ds, Margherita, Mre, Sdi e Rifondazione Comunista – si legge in un comunicato -unitamente ai capigruppo in Consiglio comunale, di fronte agli avvenimenti politici riguardanti le ultime due sedute del Consiglio comunale di Todi, intendono esprimere le seguenti valutazioni:

1. Il bilancio comunale è e rimane competenza esclusiva del Consiglio comunale, chiamato nelle ultime due sedute ad una ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi ed alla salvaguardia degli equilibri del bilancio 2007.
2. In sede di ultimo Consiglio, lunedì 8 ottobre 2007, il centrosinistra è stato vittima di un tentativo di ricatto del centrodestra, difficilmente giustificabile in termini politici: la competenza sul bilancio è esclusiva del Consiglio comunale e non c’è alcuna relazione giuridico-amministrativa tra esito del voto e scioglimento del consiglio.
3. I partiti del centrosinistra condividono il percorso e le proposte di emendamenti all’atto di Giunta riguardante la verifica degli equilibri di bilancio. Le stesse proposte erano state concordate in più incontri dei gruppi consiliari di centrosinistra, nei quali non sono mai emerse posizioni divergenti tra i singoli consiglieri.
4. Gli emendamenti riguardavano maggiori stanziamenti per l’attività culturale, le attività sociali e le opere per le frazioni, senza alterare gli equilibri di bilancio.
5. Rispetto al percorso del centrosinistra e dei gruppi consiliari, concordato e condiviso fino alla tarda serata di domenica 7 ottobre, non comprendiamo il motivo per cui i consiglieri Giorgi e Pizzichini non hanno ritenuto opportuno rendere noti, all’interno delle riunioni di coalizione che si sono svolte in previsione del Consiglio, il loro punto di vista e i loro eventuali dubbi, sia rispetto alle strategie da seguire sia rispetto al merito degli emendamenti.
6. Sarebbe sicuramente utile e necessario, per chiarezza e correttezza anche verso l’elettorato, che ciascuno chiarisca fino in fondo, nelle sedi e nei modi opportuni, come intende svolgere un lavoro positivo nell’interesse di tutto il centrosinistra e della città.
“In questo ambito – conclude il comunicato – Ds, Margherita, Mre, Sdi e Rifondazione Comunista, ribadiscono la volontà di continuare nel lavoro unitario dell’intera coalizione, nel rispetto del mandato elettorale e del programma sottoscritto e presentato agli elettori.
Svolgeremo il nostro ruolo in modo propositivo, come abbiamo dimostrato anche in questo caso, rifiutando ricatti, minacce o intimidazioni di ogni genere provenienti dal sindaco e dalla coalizione di centrodestra. Collaborare nell’interesse della città non vuol dire solamente accettare passivamente le proposte della destra, come vorrebbe la maggioranza che sostiene il sindaco.
Atteggiamenti e comportamenti di singoli non mettono in discussione la coesione, nelle differenze, e l’unità d’azione dell’Unione. Per questo ci impegniamo ad avviare nei prossimi giorni un serio confronto con tutti i consiglieri del centrosinistra e con i cittadini”.

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