Il senatore a vita dovrà pagare ad un giudice di Civitavecchia 20 mila euro per danni morali

Palermo – Perugia è una strada pericolosa anche per i potenti. Da Palermo era approdata a Perugia la causa di diffamazione contro l’on. Andreotti per frasi “gravemente diffamatorie” nei confronti del giudice romano Mario Almerighi, attuale presidente del tribunale di Civitavecchia.
L’accusa faceva riferimento alle dichiarazioni fatte da Andreotti all’indomani della sentenza di assoluzione, il 23 ottobre 1999, emessa nei suoi confronti dal tribunale di Palermo per associazione mafiosa.
In quell’occasione l’ex presidente del Consiglio attribuì ad Almerighi di aver reso una deposizione falsa, riguardo presunte pressioni esercitate dallo stesso Andreotti sull’allora Ministro di Grazia e Giustizia Virginio Rognoni al fine di bloccare un procedimento disciplinare contro il presidente della prima sezione della Cassazione Corrado Carnevale
Per il giudice monocratico di Perugia Massimo Ricciarelli, è stato giusto condannare a duemila euro di multa Giulio Andreotti, il 15 giugno scorso, per diffamazione. Al senatore a vita fu inflitta anche una provvisionale di 20 mila euro e la liquidazione del risarcimento danni in separata sede.
Il giudice, nella motivazione della sentenza ora pubblicata afferma che non c’è dubbio che il senatore “fosse ben consapevole che le sue parole, inutilmente volte a gettare fango erano destinate alla divulgazione e alla pubblicazione”.

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