Nonostante che in Italia calino gli incidenti, diminuiscano le vittime su tutta la rete viaria, autostradale ed ordinaria, non c’è traccia di una riduzione delle tariffe RC auto.
Dall’elaborazione statistica dell’Associazione Amici Sostenitori della Polizia Stradale, in termini generali, dopo la consistente diminuzione degli incidenti negli anni passati, con percentuali dal -14% al -18%, anche quest’anno si registra una diminuzione complessiva del 4,6%, con un forte calo dei morti del 31,8%.
Non solo, però, non si sono verificate diminuzioni nei prezzi delle polizze assicurative, ma anche per quest’anno si registra un aumento del 4,1%, che porta la tariffa media nazionale da 867 a 902 euro.
Dal 1996 le tariffe sono aumentate del 135%, passando da 381 euro annui a 902 euro annui. Dal 2000 in poi, l’escursione tariffaria è stata del 50%.
Le maggiorazioni, di legge, sul premio base delle polizze, attualmente espresse in percentuali sulla tariffa che il cliente paga, per il Fondo Vittime della Strada, del 2,5% e per il Servizio Sanitario Nazionale, pari al 10%, mostrano, inoltre, i loro limiti concettuali, poiché, mantenendo tali percentuali, si paga di più per questi due fondi anche quando diminuisce l’incidentalità, sottolineando una contraddizione in termini.
- Redazione
- 16 Ottobre 2007








