L'annullamento della seduta sulla questione rifiuti prevista per il 24 ottobre diventa un "caso" politico: Caprini e Giorgi chiedono spiegazioni; secondo Epifani le tracce "dell'assassino" portano a sinistra
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L’annullamento del Consiglio comunale di Todi, inizialmente fissato per il 24 ottobre, rischia di diventare l’ennesimo motivo di scontro fra gli schieramenti politici.
La seduta, alla quale avevano dato disponibilità ad intervenire sia l’assessore regionale all’ambiente Bottini che il presidente dell’ATO Arcudi, doveva essere incentrata tutta sull’affidamento della gestione del servizio di nettezza urbana, tema “scottante” visto la dichiarata volontà dell’Amministrazione Ruggiano di uscire dall’ATO come reazione al prospettato aumento delle tariffe di raccolta e smaltimento.
La convocazione del Consiglio, aperto agli interventi della cittadinanza, era stata anticipata telefonicamente, ma poi non è seguito alcunchè di formale. Immediate le reazioni.

I consiglieri Mauro Giorgi e Andrea Caprini hanno diffuso una nota congiunta nella quale chiedono “i motivi che hanno portato alla mancata convocazione del Consiglio Comunale aperto (…) dopo che l’attuale Amministrazione di centrodestra aveva manifestato la volontà di voler dar corso ad una gara di appalto per tale servizio uscendo dall’ATO”. I due consiglieri, che si distinguono per una non organicità con il gruppo dell’Ulivo, vogliono sapere “perché e a quale titolo è venuta meno la convocazione del Consiglio, espressamente richiesto per meglio approfondire, attraverso la voce dei rappresentanti istituzionali direttamente interessati alla materia e di cui era stata richiesta la presenza anche in sede della Conferenza dei capigruppo”.
Più divertita e divertente la reazione del consigliere di Fiamma Tricolore Mario Epifani, il quale sul suo blog vorrebbe scomodare addirittura la signora Fletcher per individuare l’assassino del Consiglio comunale aperto. “I motivi che hanno spinto il presidente Pizzichini a cambiare idea – scrive Epifani – devono aver avuto motivazioni valide e consistenti. Non può essere lui “l’assassino”! Altrimenti non si spiegherebbe una tale decisione, dopo che l’accordo tra tutti i capigruppo era stato univoco. L’assassino, allora chi è? Non siamo noi del centrodestra! Allora chi? Forse Caprini e Giorgi ci hanno ripensato? Sono loro gli assassini di se stessi? Oppure il “criminale” (o criminali) hanno agito all’interno del centrosinistra stesso?”, chiude provocatoriamente Epifani, facendo capire di sapere chi ha boicottato la seduta. “Le tracce portano a sinistra e se i sospetti avranno conferma, ancor più si consoliderebbe lo sfacelo della sinistra tuderte“.

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