Gli stranieri sono il 7,5% dell’intera popolazione residente nel comune di Todi (dati aggiornati al 26 settembre 2007). Nel particolare sono 1.288 i residenti stranieri sia comunitari che extracomunitari iscritti all’ufficio anagrafe. Le donne sono 673 mentre la componente maschile è leggermente inferiore: 615. In totale i nuclei familiari sono 534.
Questo 7,5% può essere ulteriormente scomposto tra cittadini comunitari e extracomunitari. I comunitari, includendo la Romania entrata di recente nell’ U.E, sono 377 cioè il 2,2% dell’intera popolazione. Gli extracomunitari invece sono 911 – il 5,3% dei 17083 abitanti residenti a Todi – divisi tra una componente maschile di 475 soggetti e una femminile di 436.
Una prima analisi può essere questa: sono più gli “stranieri”, sia comunitari che extracomunitari, residenti nelle frazioni rispetto a quelli che hanno deciso di stabilirsi nel centro o nelle sue immediate vicinanze. I numeri parlano chiaro: i comunitari che vivono nelle frazioni comunali sono 245 per un totale di 134 nuclei familiari. Mentre i comunitari residenti nella città di Todi – quartiere Europa e Cappuccini compresi – sono nettamente inferiori: 132 tra maschi e femmine per 51 nuclei familiari.
La tendenza è la stessa, anche nelle proporzioni numeriche, se si prendono in esame gli extracomunitari. Quelli che abitano nelle frazioni sono 546 – 259 maschi e 253 femmine- per un totale di 206 nuclei familiari. Molti meno invece vivono nelle zone più centrali: 365 in tutto. I perché di queste “scelte abitative” sono molte. Prima fra tutte la possibilità da parte dei cittadini extracomunitari, che in molti casi vengono in cerca di un buon lavoro, di trovare affitti e alloggi più economici nelle frazioni rispetto che nella città. La seconda motivazione può essere ricercata in necessità di carattere lavorativo. Il lavoro si trova tendenzialmente meglio in cantieri, fabbriche, industrie, che spesso si sono fuori città, tale scelta è quindi dettata sulla base di una migliore raggiungibilità del posto di lavoro.
I dati presi in analisi non contemplano ovviamente il numero di clandestini che vivono nel comune, una cui stima precisa sarebbe difficoltosa quanto sommaria e fuorviante.
- Nicola Mechelli
- 24 Ottobre 2007








