La sicurezza è tema d’attualità ovunque, a livello nazionale come in ambito locale. A Marsciano a parlare di “emergenza sicurezza” è il capogruppo di Alleanza nazionale David Liotti che interviene affinchè “l’amministrazione comunale faccia la sua parte, con interventi concreti in favore dei cittadini bersagliati dalla criminalità”.
L’esponente di An parte dai fatti di cronaca. “Anche nelle ultime settimane – scrive Liotti – sono molti gli eventi che hanno colpito il nostro comune. Solo per ricordare i più rilevanti c’è stato il furto in un negozio del centro commerciale di piazza Carlo Marx, lo scippo dell’incasso di giornata di un supermercato, ma anche episodi criminosi che hanno preso di mira le frazioni. Basta ricordare che a Papiano, nella piazza centrale del paese, nel giro di poco tempo sono stati svaligiati il bar e il minimarket. È una situazione che diventa sempre più insostenibile e i marscianesi non ne possono più”.
La politica dell’Amministrazione municipale è per Liotti completamente insoddisfacente. “Il Comune deve abbandonare la demagogia e il buonismo che hanno caratterizzato la sua azione fino ad ora e iniziare a muoversi. La situazione è ancora più paradossale se si pensa che proprio l’ultimo Consiglio dei ministri ha varato un pacchetto sicurezza che dà maggiori poteri ai sindaci proprio per il controllo del territorio. Così abbiamo da una parte il governo di centrosinistra che approva misure in favore della sicurezza, dall’altro la sinistra marscianese che si disinteressa dei fatti criminosi che colpiscono il nostro territorio”.
Contro l’emergenza criminalità Alleanza nazionale ha da tempo la sua ricetta e la ribadisce con forza. “Forse questa è la volta buona per far accettare alcune proposte che Alleanza Nazionale sollecita da tempo. La destra marscianese ha sempre chiesto di mettere in condizione la polizia locale di poter effettuare un puntuale ed efficace controllo del territorio e di chi vi risiede o vi transita, anche attraverso una maggior collaborazione con le locali stazioni dei Carabinieri. Abbiamo sempre richiesto il rispetto della legge regionale che prevede per il nostro Comune un numero di vigili notevolmente superiore e la possibilità di dotare gli stessi agenti della polizia municipale delle armi per permettere di effettuare controlli sull’identità delle persone. Altra priorità è l’aumento del numero dei carabinieri della stazione di Marsciano e forse il sindaco potrebbe anche far valere il suo peso politico, dimostrato nelle primarie del Pd, per ottenere questo importante risultato. Un’idea di cui si era discusso lungamente durante il tragico periodo del delitto Cicioni e poi subito affondata dal buonismo imperante nella maggioranza”.
- Redazione
- 3 Novembre 2007










