Un'altro episodio di violenza maturato in ambiente "amico": tra i tre fermati dalla Questura di Perugia c'è anche la coinquilina americana

Caso chiuso per l’omicidio di Meredith Kercher, la giovane studentessa inglese della facoltà di scienze politiche presso l’università di Perugia, trovata uccisa brutalmente nella sua abitazione.
Sono tre i fermi eseguiti dalla Squadra mobile della questura di Perugia: si tratta della sua coinquilina americana di 20 anni, del suo fidanzato italiano di 24 anni e di un cittadino congolese di 37 anni.
L’accusa per tutti è di concorso in omicidio e concorso in violenza sessuale: ancora una volta, dunque, tutto è matura in un ambiente che, se non domestico,è  sicuramente quello di amici e conoscenti.
Il vecchio proverbio “dagli amici mi salvi Iddio, che ai nemici ci penso io” è, purtroppo, sempre più valido e ciò è molto più inquietante delle paure verso gli estranei che si cerca spesso irresponsabilmente di diffondere ed amplificare.

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