“Cosa fa la Provincia? Come lo fa, con quali risorse?”: a queste e ad altre domande risponde lo strumento del Bilancio sociale, che la Provincia di Perugia, per volontà della propria Giunta, ha deciso di realizzare per il secondo anno consecutivo.
Dopo la “sperimentazione” dello scorso anno, infatti, è stato realizzato dall’Ente di Piazza Italia il progetto di rendicontazione sociale che gli consente di rispondere, come illustrato in conferenza stampa dall’assessore Daniela Frullani, all’esigenza, determinatasi nel corso degli ultimi anni, di dare conto del proprio operato e, più in generale, di rendersi responsabile ed efficace agli occhi della comunità provinciale.
L’intenzione è quella di sperimentare nuove forme di rappresentazione della propria azione amministrativa per sanare il gap che l’amministratore percepisce tra l’istituzione che rappresenta ed il cittadino elettore, al quale dovrebbe sempre fornire risposte adeguate.
I cittadini della provincia di Perugia possono così valutare l’amministrazione della cosa pubblica in relazione all’effettiva capacità di rispettare i valori e gli obiettivi dichiarati ed alla corrispondenza tra il proprio sistema di bisogni e le risposte complessive che vengono loro fornite.
Il progetto è stato coordinato dalla Direzione generale dell’Amministrazione provinciale, sotto la consulenza scientifica del Dipartimento di discipline giuridiche ed aziendali dell’Università di Perugia, rappresentata da Luca Bartocci.
I risultati dell’analisi effettuata con il bilancio sociale 2006, secondo quanto riferiscono gli addetti ai lavori, evidenziano che l’esecutivo della Provincia di Perugia ha impostato le proprie attività in modo coerente e lineare rispetto agli impegni assunti, cercando di risolvere i problemi derivanti da una complessa situazione determinatasi sia a livello politico che istituzionale.
Dopo la prima esperienza dello scorso anno, denominata “Verso il bilancio sociale 2005”, per il 2006 si è voluto continuare nel proposito di assicurare alla Comunità la possibilità di svolgere il proprio ruolo di “controllori sociali”.
“Con le riforme della Pubblica amministrazione – ha commentato il presidente della Sezione giurisdizionale regionale della Corte dei Conti Lodovico Principato – si è allargata l’area della rendicontazione, i contenuti e la qualità della stessa. Quello presentato oggi – ha aggiunto – è uno strumento di grande rilevanza in quanto va incontro alla necessità sempre più insistente di poter misurare il grado di gradimento e di apprezzamento dell’azione amministrativa tra i cittadini e i portatori di interesse a cui una pubblica amministrazione si rivolge”.
A tal fine, secondo Principato, è importante individuare degli opportuni indicatori sulla base dei quali poter valutare la soddisfazione degli amministrati.






