Il giudice per le indagini preliminari di Perugia non ha creduto alle versioni dei tre giovani accusati per la morte della giovane studentessa inglese, né alle loro proclamazioni di innocenza e/o di estraneità.
E’ stata infatti convalidata l’accusa di omicidio aggravato e violenza sessuale in concorso tra loro e disposta la custodia cautelare in carcere per il massimo di un anno.
Come noto i tre erano stati fermati martedì scorso dalla squadra mobile della Questura di Perugia e dallo Sco, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica Giuliano Mignini: si tratta della studentessa statunitense Amanda Marie Knox, del pugliese Raffaele Sollecito, fidanzato dell’americana e laureando all’ateneo di Perugia, e del musicista originario del Congo Patrick Lumumba Diya, datore di lavoro della Knox.
- Redazione
- 9 Novembre 2007









