Al Consiglio Regionale dell'Umbria, l'opposizione non accoglie l'invito ad unirsi alla maggioranza per la riconferma del Presidente e vota in bianco: domani al quarto scrutinio basterà la maggioranza semplice

Come già ampiamente previsto ed anticipato ufficialmente, con un avviso di convocazione ulteriore del Consiglio regionale (anche per domani, mercoledì 14 novembre, ore 11) diramato già dalla scorsa settimana, nelle prime tre votazioni per la elezione del Presidente del Consiglio regionale dell’Umbria, il nome dell’attuale Presidente non ha raggiunto la maggioranza qualificata richiesta dallo statuto, pari a quattro quinti dei consiglieri (24 voti), fermandosi a 15 al terzo scrutinio.
L’opposizione ha ritenuto di non poter confondere i suoi voti con quelli della maggioranza, anche se nelle votazioni di domani ha garantito scheda bianca. Questo, a meno di sorprese impensabili, dovrebbe portare alla rielezione di Mauro Tippolotti.
Al quarto scrutinio, infatti, sarà sufficiente la maggioranza semplice.
La proposta di riconfermare Tippolotti era stata fatta per la maggioranza da Gianluca Rossi (Ds Uniti nell’Ulivo) con un appello alla opposizione ad ampliare i consensi, per dare maggior autorevolezza all’Assemblea.
L’annuncio di scheda bianca venuto dalle opposizioni, è stato ampiamente motivato con dichiarazioni di Pietro L’affranco, capogruppo di Cdl per l’Umbria, di Fiammetta Modena (capogruppo di FI), di Aldo Tracchegiani (La Destra), di Andrea Lignani Marchesani e Franco Zaffini (An) e Enrico Melasecche (Udc): incentrate su critiche al metodo seguito, nonchè per “l’insoddisfazione della Cdl per come viene applicato oggi il Regolamento su temi delicati della concertazione” e l’eccessivo accentramento dei poteri presidenziali.

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