La vicenda della soppressione dell’Eurostar Perugia-Roma è approdata alla Conferenza delle Regioni, ma strada facendo il bersaglio delle critiche sembra si sia spostato da Trenitalia al Governo.
“Le Regioni e le Province autonome italiane esprimono forte preoccupazione per la notizia dell’intenzione del Governo di ridurre i trasferimenti finanziari a Trenitalia che ha già prodotto fra le sue conseguenze, come è noto, la previsione, con effetto dall’entrata in vigore del nuovo orario, di una riduzione dei servizi di trasporto di passeggeri a lunga percorrenza che, per talune regioni, come ad esempio l’Umbria e la Basilicata, si traduce nella soppressione dei collegamenti Eurostar con la Capitale”.
Questo l’ordine del giorno della Conferenza delle Regioni, che si è tenuta a Roma. “L’inopportuna determinazione aziendale è evidentemente basata su meri calcoli matematici relativi al numero di passeggeri trasportati, senza tener in alcun conto i fondamentali aspetti di ordine generale, sotto il profilo economico, sociale, di sviluppo territoriale e di libertà e autodeterminazione della persona, sia come singola che nelle più varie formazioni sociali, che trovano piena tutela a livello costituzionale – continua la nota sull’ordine del giorno. Le Regioni e le Province autonome ritengono pertanto che le questioni di carattere finanziario non possano in alcun modo ripercuotersi pregiudizievolmente su valori fondamentali della persona e delle comunità, peraltro tutelati a livello costituzionale”.
“Le Regioni e le Province autonome chiedono quindi che resti comunque garantito l’attuale livello dei servizi di trasporto a lunga percorrenza su tutto il territorio nazionale e che nelle scelte aziendali relative alla riorganizzazione dei servizi si tenga in adeguato conto il criterio dell’equità e non solo quello ragionieristico – conclude la nota – Le Regioni e le Province autonome esprimono inoltre forte preoccupazione in relazione alle previste riduzioni finanziarie anche per le negative ripercussioni delle stesse sui contratti di servizio per l’anno 2008. In conclusione, le Regioni e le Province autonome chiedono al Governo di rivalutare l’entità delle risorse necessarie per garantire i livelli attuali di servizi di trasporto a lunga percorrenza”.
- Redazione
- 17 Novembre 2007









