Perplessi gli astronomi fino ad ora spiazzati dalle mosse del "visitatore" dello spazio nel sistema solare

La cometa Holmes, il corpo celeste che ha stupito gli astronomi aumentando all’improvviso la propria luminosità di milioni di volte, è diventato l’oggetto più grande del sistema solare. Nelle tre settimane dalla sua comparsa ha sovvertito molte previsioni degli esperti, che di fatto sono perplessi sui futuri sviluppi.
La notizia viene dagli scienziati dell’università delle Hawaii, secondo cui la nube di gas e polveri sottili incandescenti che avvolge il nucleo della cometa è ormai di 1,4 milioni di chilometri, contro gli 1,39 del Sole.
Nonostante l’improvvisa esplosione della cometa sia stata oggetto di studio anche da parte del telescopio Hubble, le cause dell’accensione sono ancora ignote.
L’ipotesi più probabile è che una rottura sulla superficie del nucleo abbia provocato la fuoriuscita di gas e polveri rese incandescenti dal Sole, anche se gli astronomi non sono riusciti a capire cosa abbia provocato la rottura e perchè proprio in questo momento.
Il fenomeno, iniziato la notte del 23 ottobre, è già durato molto più di quanto prevedessero gli esperti, ma in pochi giorni Holmes potrebbe tornare alla luminosità normale, e ‘sparire’ dal cielo, oppure….

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