Le conclusioni della polizia postale non sarebbero condivise dagli esperti nominati da Raffaele Sollecito, il quale sostiene di essere stato nella sua casa di Perugia collegato ad internet la sera del delitto della giovane studentessa inglese

Doccia fredda per Raffaele Sollecito, ma i difensori non demordono e si preannuncia una guerra tra esperti.
La perizia eseguita dalla polizia postale sul pc del giovane in carcere per l’omicidio di Meredith Kercher, avrebbe accertato che nessuno avrebbe lavorato con il computer la notte tra il 1 e il 2 novembre.
I legali
del giovane invece hanno sostenuto nei giorni scorsi di avere le prove, riservandosi di fornirle, del fatto che Sollecito abbia lavorato al pc. Prove che fino ad ora non hanno prodotto.
La scarcerazione di Patrick Lumumba ha fatto venire alla luce che un altro testimone, oltre al noto professore svizzero, avrebbe visto, ma il ricordo non ha le caratteristiche dell’assoluta certezza, il congolese nel suo pub la sera dell’omicidio, intorno alle 22.

 

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